I quattro, domenica sera erano penetrati, armi in pugno, all’interno del centro scommesse “Zeta Game”, a Magenta
L’operazione è avvenuta domenica sera, ma è stata resa pubblica solo questa mattina: i carabinieri del Nucleo operativo in collaborazione con il comando della stazione di Corsico guidato da Pasquale Puca, hanno arrestato quattro rapinatori che avevano appena assaltato una agenzia di scommesse, a Magenta.
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Il poker di malviventi
Si tratta di A. M. casse 1963, residente a Corsico, censurato, nullafacente; R. R. classe 1969, residente a Corsico, celibe, censurato, affidato in prova ai servizi sociali; G. S. classe 1991, residente a Trezzano, censurato, operaio e di C. D., classe 1985, residente a Cesano Boscone, agli arresti domiciliari.
L’accusa
Tutti sono accusati di porto e detenzione illegale di armi clandestine e alterate, ricettazione e rapina in concorso con l’uso di armi da sparo. I quattro, domenica sera erano penetrati, armi in pugno all’interno del centro scommesse “Zeta Game”, aperto a Magenta, in via Fratelli di Dio, al 2, di proprietà di Zhu Mengmian, cinquantaquattrenne di origini cinesi.
Gli spari
I banditi indossavano calzamaglie e come detto impugnavano le loro armi. Appena dentro l’agenzia hanno esploso due due colpi d’arma da fuoco verso il soffitto, costringendo il titolare a consegnare il denaro custodito nella cassa, circa 10.000 euro. Arraffato il denaro, sono fuggiti a bordo di due auto. Un tentativo di far perdere le loro tracce che però è fallito.
L’allerta
I carabinieri di Corsico, allertati dalla Centrale Operativa di Abbiategrasso che ha segnalato i modelli delle auto utilizzati per la rapina, hanno organizzato posti di blocco su tutto il territorrio del Sud ovest milanese. Ed è proprio in uno dei sette comuni che compongono l’area, a Cesano Boscone, che i militari sono riusciti a fermare i fuggitivi.
Il rifugio
I malviventi, infatti sono stati bloccati mentre si trovavano ancora a bordo delle auto, una Opel Astra e una Fiat 500 L. Si stavano dirigendo verso il quartiere “Lavagna” di Corsico, che secondo loro poteva e doveva essere una sicura, visto l’elevato numero di pregiudicati tra i residenti.
L’arsenale
Una volta fermati, i rapinatori sono stati perquisiti. Erano in possesso di un vero arsenale. I carabinieri hanno recuperato una pistola cal. 7,65, priva di marca, munita di silenziatore, con caricatore e cartucce in canna; una Beretta cal. 7,65, rubata lo scorso dicembre nella stazione dei carabinieri di trescore balneario, in provincia di Bergamo. Oltre alle due pistole, nell’auto c’era un fucile a canne sovrapposte da caccia, cal. 12 con entrambe le canne mozzate, con due cartucce inserite, gli indumenti utilizzati durante la rapina oltre a 6mila euro della rapina.
I video
La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del centro scommesse hanno poi consentito di accertare in maniera incontrovertibile le responsabilità dei fermati, anche in ordine al reato di rapina in concorso. Le indagini sono tuttora in corso, al fine di accertare ulteriori indizi e se la stessa banda sia autrice di altri rapine commesse con lo stesso modus operandi. Intanto i quattro
sono stati rinchiusi a San Vittore”.
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