A dieci giorni di distanza, quella che sembrava solo un’ipotesi comincia a prendere corpo, tanto che è sceso in campo anche il responsabile del Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera
La denuncia era partita dal sindaco di Cesano, Simone Negri: “Vogliono trasferire gli uffici del distretto sanitario di via Marzabotto in una sede non idonea sull’altra sponda del Naviglio”. Un trasferimento inaccettabile aveva sottolineato il primo cittadino per i problemi sanitari e, soprattutto, sociali che potrebbe provocare.
Non solo un’ipotesi
A dieci giorni di distanza quella che sembrava solo un’ipotesi comincia a prendere corpo tanto che è sceso in campo anche l`assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera che sulla vicenda relativa alla dislocazione dei servizi socio sanitari del Distretto di Corsico, con particolare riferimento alle strutture di via Marzabotto e via Dei Lavoratori, ha diffuso un comunicato che pocketnews.it riporta qui sotto.
Convocazione dei sindaci
“Faremo tutte le valutazioni del caso per questa realtà distrettuale – ha sottolineato Gallera nel documento – che eroga servizi importanti a un bacino popolato da oltre 100.000 persone. Per questo ho previsto per martedì prossimo un incontro con il direttore generale dell`Asst Rhodense e nei giorni successivi convocherò i sindaci del territorio”.
Le fragilità della zona
“La presenza in questa zona – continua il comunicato – di molte condizioni di fragilità impone una sensibilità particolare in relazione alla tipologia delle prestazioni erogate, che riguardano in prima istanza tematiche legate alla cronicità. Una revisione della dislocazione delle strutture distrettuali, oltre ad essere funzionale, dovrà tener conto della qualità dei servizi e della loro accessibilità”.
Semplificare la vita
I nuovi assetti territoriali delle strutture socio sanitarie del Distretto di Corsico abbinano competenze che prima erano suddivise fra le aziende ospedaliere di Rho e di Legnano.”La dislocazione dei servizi – ha concluso Gallera – dovrà semplificare la vita dei cittadini e garantire loro maggiori benefici”. Se il trasloco dovesse avvenire, più che semplificata, la vita dei residenti diventerà più complicata.
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Non voglio che venga trasferito, va bene li , dove si trova . Perché creare disagio alle persone ? Che gusto c’è a procurare tensione , preoccupazione , non tutti hanno l’auto e non tutti hanno danaro per il trasporto pubblico . Lasciatelo li, se volete, ristrutturatelo e a compartimenti , così non ci saranno disagi.
Se fino ad oggi ci siamo dovuti spostare noi per decenni, spostarvi voi d’ora in poi non è il problema principale.
Non è che le altre persone che abitano fuori da Cesano siano più ricche…ma che ragionamento è questo…
Se lo spostamento è funzionale allora sì, altrimenti se dovesse diventare peggiorativo allora sono d’accordo a lasciarlo dov’è e piuttosto ristrutturarlo.