45 anni, prete gigantesco di stazza e di cuore, in pochi anni da responsabile dalla Caritas ha creato una incredibile rete di solidarietà
È stato intitolato a don Massimo Mapelli, il ‘prete di strada’ che guida la Caritas della sesta zona della Diocesi di Milano, il Giardino dei Giusti di Rozzano. La cerimonia di intitolazione, è avvenuta ieri alla Cascina Grande di via Togliatti, alla presenza del Consiglio comunale dei ragazzi e delle scuole cittadine.
Who’s
Chi è Massimo Mapelli? 45 anni, prete gigantesco di stazza e di cuore in pochi anni da responsabile dalla Caritas in 149 parrocchie della cintura sud di Milano ha creato una incredibile rete di solidarietà dall’emporio a Cesano Boscone per 980 nuclei familiari disagiati, a una masseria confiscata alla mafia ora abitata da famiglie di sfrattati, alla onlus «Una casa anche per te» che finora ha dato un tetto a più di 400 persone di oltre 22 nazioni.
La concretezza delle cose
Don Massimo è nato a Merate, il padre era presidente delle Acli e assessore ai servizi sociali, la madre volontaria nella parrocchia della città. Dice che ha masticato Vangelo da sempre, ma declinato nella concretezza delle cose, mica la sua semplice lettura.
Il murale
Il Giardino dei Giusti è una iniziativa in collaborazione con Gariwo, l’associazione della Foresta dei Giusti, e il centro culturale Giorgio Ambrosoli. Su un muro dell’area verde c’è anche un murale, opera dell’artista Cristian Sonda, che raffigura l’impegno sociale ed educativo di don Mapelli.
Il commento
Su Facebook don Massimo ha commentato: “Grazie, questo riconoscimento dato a me è soprattutto per tutti coloro che lavorano con me e che se lo meritano. Io non mi sento Giusto, sento che con tanti altri in questo momento scegliamo di restare umani”.
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