Il documento, però, non dice se le polveri inquinanti sono dannose per la salute dei residenti, nè se è necessario prendere qualche precauzione e nemmeno da dove arrivano
Sferule di ferro, tracce di sostanze di natura organica e minerale e, forse, fibre di amianto. Sono questi gli elementi che compongono le polveri che da qualche mese stanno inquinando alcuni quartieri di Trezzano, soprattutto il Marchesina. Lo ha reso noto un comunicato diffuso dall’amministrazione comunale ieri sera.
Richiamo all’Arpa
Il documento, però, non dice se le polveri inquinanti sono dannose per la salute dei residenti, nè se è necessario prendere qualche precauzione e nemmeno da dove arrivano. C’è solo un richiamo all’Arpa, l’agenzia regionale di tutela della salute pubblica, e all’azienda sanitaria territoriale, affinché eseguano “analisi puntuali” e individuino i responsabili. Lo scorso 9 febbraio, un professionista incaricato dal Comune aveva effettuato prelievi di alcuni campioni di polveri “ferrose” che dallo scorso novembre hanno continuato a depositarsi su alcuni stabili non solo del quartiere Marchesina, ma anche di alcune vie del Centro storico.
Provenienza sconosciuta
“I risultati sono arrivati – ha sottolineato il sindaco Fabio Bottero nel comunicato stampa – si tratta sostanzialmente di ferro: non ne possiamo definire la provenienza, né era nostro compito scoprirlo ma ora vogliamo capire quali siano le cause di questi depositi. Proprio per questo abbiamo deciso di trasmettere tutta la documentazione in nostro possesso ad Arpa e Ats per sollecitarli ancora una volta ad effettuare con urgenza analisi puntuali per verificare se si tratti di un fenomeno di inquinamento ambientale e se ci siano pericoli per la salute dei nostri cittadini”.
Qualità dell’aria tipica?
Nel rapporto che accompagna le analisi, il professionista incaricato, ha scritto che “gli elementi riscontrati nei tre campioni esaminati comunque possono essere sostanzialmente riconducibili a quelli caratterizzanti la ‘qualità dell’aria ambiente’ tipica della macro area in cui è ubicato il comune di Trezzano sul Naviglio”. Cosa significa? Che si deve subire il fenomeno perché compatibile con la “qualità dell’aria ambiente”? Che non c’è alcun responsabile, ma è frutto delle condizioni ambientali generali? Bah!
Caratteristiche ferro-magnetiche
Il documento riporta che “nel dettaglio, si è provveduto ad analizzare ognuno dei tre campioni (due prelevati dal professionista in via San Cristoforo e in via Salvini il 9 febbraio, un terzo fornito il 25 gennaio da un cittadino residente in via San Cristoforo) e da ognuno si è estratto un ulteriore campione rappresentativo della sola frazione con caratteristiche ferro-magnetiche”.
Fibra di amianto
“Nei tre campioni – conclude il comunicato – si segnala la presenza di particolari sferule (dalle dimensioni di qualche micron) composte principalmente da ferro e la presenza di tracce di altre sostanze di natura organica e minerale in quantità non rilevante. Nel campione fornito dai cittadini, è stata anche riscontrata la presenza di una fibra di amianto (crisotilo), non significativa per la salute pubblica, per altro non riscontrata negli altri due campioni prelevati nella stessa area”. Oltre il ferro anche l’amianto. Come si fa a stare tranquilli?
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