
La cronaca nera non finisce mai di stupire. L’ultimo episodio è emblematico. Tutto comincia a Rozzano, nel Milanese, con il furto di un’automobile. Ma la vicenda prende una piega decisamente inaspettata quando la proprietaria, una donna residente a Genova, ritrova la propria vettura sotto casa, a oltre 150 chilometri di distanza. All’interno c’è uno sconosciuto che sta armeggiando. E non è lì per caso: avrebbe già tentato di utilizzare le chiavi dell’abitazione, trovate nell’auto, per entrare in alcuni appartamenti del palazzo. È finita con l’arresto di un venticinquenne italiano, l’operazione della Polizia di Stato intervenuta nella serata di giovedì 5 novembre in via De Nicolay, nel quartiere genovese di Pegli. Il giovane deve rispondere delle accuse di furto aggravato e tentato furto in abitazione.
Il furto a Rozzano e la sorpresa sotto casa a Genova
La storia era iniziata nel pomeriggio a Rozzano, dove la donna aveva denunciato il furto della propria automobile. Nel veicolo, oltre agli effetti personali, erano custodite anche le chiavi della sua abitazione genovese. Dopo aver formalizzato la denuncia, la proprietaria si era fatta accompagnare a Genova da alcune amiche. Una volta arrivata davanti al portone di casa, la sorpresa: la sua auto era parcheggiata proprio lì e al suo interno si trovava un uomo intento ad armeggiare. La donna ha immediatamente chiamato il numero unico di emergenza 112. Sul posto è intervenuta una volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Polizia di Stato.
Le chiavi per tentare di entrare negli appartamenti
Nel frattempo, secondo la ricostruzione degli investigatori, il venticinquenne era entrato nello stabile e aveva cercato di aprire le porte di alcuni appartamenti utilizzando le chiavi sottratte insieme all’automobile. I suoi movimenti non sono però passati inosservati. Alcuni residenti si sono accorti della presenza dello sconosciuto e hanno fornito indicazioni agli agenti, che sono riusciti a rintracciarlo e bloccarlo mentre tentava di allontanarsi. Dopo gli accertamenti e gli atti di rito, il giovane è stato arrestato e accompagnato nel carcere genovese di Marassi, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida.














