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Cade da otto metri nel primo giorno di lavoro: grave operaio di 22 anni, dipendente di un’azienda di Cesano Boscone

Il giovane è precipitato dal tetto di un capannone a Bellusco, dopo il cedimento di un lucernario in plexiglass. Trasportato in elicottero al San Gerardo di Monza, è ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata. Sulla dinamica indaga Ats

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(foto di repertorio)

 

 

Era al suo primo giorno di lavoro quando è precipitato da un’altezza di circa otto metri, finendo sul pavimento del capannone sul quale stava lavorando. Ha 22 anni l’operaio rimasto gravemente ferito a Bellusco, in Brianza, mentre era impegnato in un intervento di riparazione della copertura di un edificio. Il giovane è dipendente della RO&DI, azienda con sede a Cesano Boscone. L’incidente è avvenuto durante un intervento sul tetto, richiesto dalla società immobiliare proprietaria del capannone per risolvere problemi di infiltrazioni d’acqua. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo stava lavorando sulla copertura quando un lucernario in plexiglass ha ceduto sotto il suo peso, facendolo precipitare nel vuoto. Il ventiduenne, di nazionalità straniera e residente a Lacchiarella, è stato soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale San Gerardo di Monza. È ricoverato in terapia intensiva, in prognosi riservata. Non avrebbe mai perso conoscenza, ma le sue condizioni sono descritte come critiche.

Le verifiche sulle misure di sicurezza

Sulla dinamica dell’infortunio sono in corso gli accertamenti di Ats, chiamata a verificare anche il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e l’eventuale presenza di responsabilità. Stando alle prime informazioni, sul tetto sarebbe mancata una linea vita, mentre era presente un parapetto. Saranno le verifiche degli organi competenti a chiarire quali protezioni fossero effettivamente disponibili, quali procedure fossero state adottate e in quali condizioni il giovane stesse operando sulla copertura. L’indagine dovrà ricostruire anche le circostanze in cui il lavoratore, al suo primo giorno di attività, è stato impegnato in un intervento che comportava il rischio di una caduta dall’alto.

In provincia di Milano quasi 37mila denunce in un anno

L’incidente riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, a partire dalle attività che comportano interventi in quota. I dati Inail mostrano quanto il fenomeno sia rilevante anche nel territorio milanese. Nel 2025, secondo le tabelle Inail relative al luogo di accadimento, in provincia di Milano sono state registrate 36.900 denunce di infortunio sul lavoro, rispetto alle 36.464 del 2024. Si tratta di 436 denunce in più, con un incremento di circa l’1,2%.  Il dato comprende le denunce registrate nel territorio provinciale e non riguarda soltanto gli incidenti più gravi. Una denuncia, inoltre, non equivale necessariamente a un infortunio riconosciuto dall’Inail: i dati possono essere aggiornati nel corso della definizione delle pratiche. Per il giovane operaio, intanto, le condizioni restano critiche. Saranno gli accertamenti a stabilire con precisione come sia avvenuto il cedimento del lucernario e se tutte le misure previste per lavorare in sicurezza sulla copertura fossero state adottate.

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