
Un nuovo mistero scuote il quartiere Tessera di Cesano Boscone. A sparire, questa volta, sono i pannoloni destinati agli anziani e alle persone fragili, forniti periodicamente in base alle necessità degli utenti. Non è uno scherzo e nemmeno una “boutade”. Gli scatoloni vengono lasciati negli androni condominiali dagli addetti alle consegne, ma qualcuno, non si sa chi, avrebbe iniziato ad approfittare di quei pochi minuti tra il deposito della merce e l’arrivo dei familiari per ritirarla. L’ultimo episodio risale a ieri pomeriggio e ha coinvolto una donna di 85 anni, residente al settimo piano di un condominio del quartiere. La fornitura era stata appena consegnata quando la figlia, dopo aver sentito il citofono, è scesa immediatamente nell’androne. Ma gran parte della fornitura era sparita: uno degli scatoloni era stato aperto e mancavano diversi pacchi di pannoloni. Non solo. Era scomparsa anche la documentazione lasciata sopra la consegna. Quando la donna è arrivata al piano terra, non c’era nessuno.
Una corsa contro il tempo
Il sistema di consegna prevede che gli anziani vengano avvisati telefonicamente qualche giorno prima dell’arrivo della fornitura. Al momento della consegna, l’addetto deposita nell’androne cinque scatoloni, ciascuno contenente quattro pacchi di pannoloni, suona il citofono dell’utente e si allontana. Una procedura che, per chi ha difficoltà motorie, può trasformarsi in un problema. Alcuni destinatari impiegano anche molti minuti per raggiungere il citofono con l’aiuto di un deambulatore e capire chi abbia suonato. Nel frattempo, figli, badanti o altre persone incaricate del ritiro devono raggiungere il piano terra il più rapidamente possibile. Ed è proprio in questo intervallo che, secondo quanto segnalato, avverrebbero i furti. Una finestra temporale molto breve, che solleva interrogativi su come sia possibile intervenire così rapidamente prima che qualcuno riesca a recuperare la merce.
Non sarebbe un caso isolato
Quello avvenuto ieri non sarebbe un episodio isolato. Nemmeno una goliardata. Durante l’estate, un’altra donna di 85 anni, sempre residente al Tessera, aveva trovato gli scatoloni completamente svuotati della fornitura. Dalla citofonata dell’addetto erano trascorsi meno di cinque minuti. Un elemento che alimenta la preoccupazione tra le famiglie, alle prese con consegne destinate a persone che spesso non sono in grado di scendere autonomamente e recuperare i pacchi.
Il rischio di restare senza presidi
I pannoloni sono dei presidi medici e vengono consegnati periodicamente: le quantità sono calcolate sulle esigenze individuali degli utenti. La sottrazione anche solo di alcuni pacchi può quindi avere conseguenze concrete: le scorte potrebbero esaurirsi prima della consegna successiva, costringendo gli anziani e i loro familiari ad acquistare autonomamente i prodotti mancanti, che non costano poco. Non si tratta soltanto del valore della merce, ma di presidi necessari nella quotidianità di persone fragili. Per questo, gli episodi segnalati al Tessera pongono una questione che va oltre il semplice furto: garantire che le forniture arrivino davvero a chi ne ha bisogno, senza lasciare gli utenti e le loro famiglie esposti al rischio di ritrovarsi senza una risorsa essenziale.














