
Con la 56ª edizione dell’Autunno Trezzanese è partita anche la seconda edizione del torneo di scacchi, un’iniziativa che riunisce appassionati di tutte le età attorno a una scacchiera. Una sfida fatta di strategia, concentrazione e intuizione, ma soprattutto un’occasione per incontrarsi, conoscersi e condividere un’esperienza comune. Quest’anno, a sorprendere gli organizzatori è stata la partecipazione di giocatori arrivati anche dai paesi limitrofi, segno dell’interesse che l’iniziativa sta suscitando ben oltre i confini cittadini. Un risultato che conferma il valore dello sport e del tempo libero come strumenti capaci di creare legami e favorire la partecipazione alla vita della comunità.
L’obiettivo del torneo, infatti, va oltre il risultato delle partite. La manifestazione vuole essere un momento di aggregazione e inclusione, capace di coinvolgere persone con esperienze e sensibilità diverse, offrendo a tutti la possibilità di sentirsi parte di un gruppo. «La cosa che ci ha stupito maggiormente è stata vedere alcuni partecipanti arrivare anche dai paesi limitrofi. È una soddisfazione, perché significa che l’iniziativa riesce a richiamare persone che hanno voglia di stare insieme e condividere la passione per gli scacchi», spiega Orazio Marsella, uno degli organizzatori e dirigente della Polisportiva Trezzano, referente per il settore ciclismo e tempo libero.
«Il nostro torneo vuole essere soprattutto un momento di aggregazione e inclusione. Abbiamo voluto dare spazio anche ai ragazzi più fragili, affinché possano sentirsi accolti, partecipi e integrati nella società. Crediamo che iniziative come questa possano contribuire a costruire relazioni e a far sentire ciascuno parte della comunità», aggiunge Marsella. La seconda edizione degli scacchi è un’occasione in cui il gioco diventa linguaggio comune, capace di avvicinare generazioni diverse e abbattere distanze. Sulla scacchiera ogni mossa richiede attenzione e riflessione; attorno alla scacchiera, invece, il valore più importante è la possibilità di incontrarsi e riconoscersi come parte della stessa comunità.














