
Un inseguimento ad alta velocità, manovre pericolose nel traffico e un tentativo disperato di fuga finito con uno speronamento. Si è concluso con un arresto e un maxi sequestro di droga il controllo dei carabinieri avvenuto nel pomeriggio di domenica 13 aprile a Rozzano. Tutto è iniziato lungo la statale dei Giovi, all’altezza della tangenziale ovest, dove i militari della radiomobile della Compagnia di Corsico hanno intercettato un’auto di grossa cilindrata lanciata a forte velocità. Alla guida un uomo di 39 anni, di origine marocchina, che non si è fermato all’alt imposto dai carabinieri, dando il via a una fuga a tutta velocità.
Ne è nato un inseguimento ad alto rischio: il fuggitivo ha attraversato il traffico con manovre azzardate, ha imboccato una rotatoria contromano e ha tentato in tutti i modi di far perdere le proprie tracce. La corsa si è conclusa in via Brenta, dove la strada senza uscita lo ha costretto a fermarsi. Nel tentativo di invertire la marcia, l’uomo ha speronato l’auto di servizio dell’Arma. Non solo: durante le fasi dell’arresto ha reagito con violenza, colpendo con un pugno uno dei militari e urtando anche un’auto parcheggiata mentre cercava di ripartire. Decisivo l’intervento dei carabinieri della Tenenza di Rozzano, che hanno contribuito a bloccarlo.
La successiva perquisizione del veicolo ha portato alla scoperta del carico: nel bagagliaio, nascosti in un doppio fondo azionato con congegni elettronici, c’erano 18 panetti di cocaina e 7 pietre di sostanza purissima allo stato solido, per un totale di circa 21 chili, oltre a tre telefoni cellulari. Il valore una volta venduta si aggira sul milione e settecentomila euro. Per eludere eventuali controlli, la droga era stata cosparsa di profumo e candeggina, nel tentativo di coprirne l’odore. Il 39enne è stato arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere di San Vittore.













