
Una svolta rapida e decisiva nelle indagini sulla violenta rapina avvenuta lunedì sera a Ponte Sesto, quando malviventi senza scrupoli non hanno esitato a investire una 53enne intervenuta per difendere una sua amica vittima di una rapina. Si tratta di due giovani, un ragazzo e una ragazza. A darne notizia è stato il sindaco Mattia Ferretti, che ha annunciato l’arresto dei presunti responsabili dell’aggressione che ha lasciato la donna, Sara Verego, in condizioni gravissime. Si tratterebbe di due malviventi residenti in un comune limitrofo, individuati in appena dodici ore grazie al lavoro della Polizia locale.
Fondamentali, per risalire agli autori, le testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti e l’analisi dei filmati delle numerose telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Un lavoro investigativo serrato che ha permesso di consegnare rapidamente i responsabili alla giustizia. Un risultato ottenuto grazie a un’attività investigativa intensa e rapidissima: nel corso della notte tra lunedì e martedì, la Polizia locale ha ricostruito in modo puntuale tutti i movimenti dei due soggetti coinvolti
Il drammatico episodio si era consumato in via Buozzi, dove i due rapinatori avevano preso di mira un bar gestito da una famiglia di origine cinese. I ladri si erano impossessati della borsa della prprietaria. Ma è durante la fuga che la situazione è precipitata.
La vittima della rapina avrebbe tentato di fermare i malviventi, richiamando l’attenzione dei presenti. Tra questi Sara Verego, 53 anni, che non ha esitato a intervenire in difesa dell’amica. Nel tentativo di bloccare i rapinatori, si sarebbe aggrappata alla loro auto. I banditi, pur di scappare, hanno però accelerato, travolgendola e lasciandola a terra in condizioni disperate. Trasportata d’urgenza all’ospedale in codice rosso, la donna resta ricoverata in condizioni critiche. L’intera comunità continua a seguire con apprensione l’evolversi della situazione.
Nel suo messaggio, il sindaco ha espresso vicinanza alla vittima e alla sua famiglia, sottolineando il coraggio dimostrato nel tentativo di aiutare chi era in difficoltà. L’episodio, che ha profondamente scosso la città, riaccende il tema della sicurezza nelle periferie dell’area metropolitana milanese. Ma l’arresto dei responsabili rappresenta un primo, importante segnale di risposta da parte delle istituzioni.













