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É un 60enne di Rozzano una delle vittime del tram deragliato in viale Vittorio Veneto, a Milano

L’uomo, residente in città, è morto dopo essere stato travolto dal convoglio della linea 9 uscito dai binari in zona Porta Venezia. Nell’incidente 39 feriti, due in codice rosso (uno di loro è morto dopo il ricovero)

deragliamento tram milano
Nella foto, distribuita dai Vigili del Fuoco, il tram deragliato a Milano

E’ un uomo di 60 anni, residente a Rozzano, una delle vittime del drammatico deragliamento avvenuto nel pomeriggio di oggi venerdì 27 febbraio a Milano. Il sessantenne ha perso la vita dopo essere stato travolto dal tram della linea 9 uscito dai binari in viale Vittorio Veneto, all’altezza di via Lazzaretto, in zona Porta Venezia.Al momento non si hanno notizie sull’identificazione dell’altra persona deceduta dopo il ricovero in codice rosso in ospedale.

L’incidente si è verificato alle 16.11. Il convoglio, un Tramlink di nuova generazione in servizio per ATM, stava viaggiando da piazza della Repubblica verso Porta Genova quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha improvvisamente deviato dal tracciato previsto. In quel punto i binari proseguono dritti verso piazza Oberdan, mentre altri scambi consentono la svolta verso via Lazzaretto. Il mezzo ha sbandato, è deragliato, e si è infine schiantato contro la vetrina di un negozio.

Il bilancio è pesantissimo: due morti e 38 feriti. Tra questi, due persone trasportate in ospedale in codice rosso (una poi e deceduta); sei sono stati classificati in codice giallo e 32 in codice verde. Imponente il dispiegamento dei soccorsi. L’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato tre automediche, un’auto infermieristica, dieci ambulanze e due mezzi di coordinamento per maxiemergenze. Sul posto anche i vigili del fuoco, che hanno estratto diversi passeggeri dalle lamiere, oltre alla polizia locale e alla polizia di Stato.

Le indagini sono in corso per chiarire le cause del deragliamento. Gli accertamenti si concentrano sia sugli scambi presenti all’incrocio sia sulla posizione del conducente al momento dell’incidente. In viale Vittorio Veneto sono arrivati poco dopo anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l’assessora alla Mobilità Arianna Censi e il procuratore capo Marcello Viola. Al momento c’è un solo punto fermo nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano: il tram della linea 9 viaggiava a una velocità molto elevata quando è uscito dai binari. Il deragliamento ha provocato due morti e 38 feriti.

Le indagini, coordinate dal procuratore capo Marcello Viola e dalla pm Elisa Calanducci e condotte dalla Polizia locale, puntano ora a chiarire che cosa abbia innescato l’incidente, una dinamica che resta ancora poco chiara. Sotto la lente degli investigatori c’è in particolare uno scambio ferroviario nel punto in cui si incrociano due  linee tranviarie. Non viene però esclusa nessuna ipotesi: tra gli accertamenti in corso c’è anche la verifica di un possibile malore del conducente, un tranviere sessantenne con una lunga esperienza di servizio.

articolo in aggiornamento

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