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Trezzano, annunciato un maxi piano da 9 milioni per scuole e uffici: cosa c’è davvero dietro il progetto di riqualificazione

L’iniziativa è ancora alle fasi iniziali: se non ci saranno intoppi, cantieri al via (si spera) dalla prossima estate

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Nella foto, l’Istituto Omnicomprensivo Franceschi, a Trezzano sul Naviglio

A Trezzano sul Naviglio si accende il dibattito attorno al nuovo progetto di riqualificazione energetica degli edifici pubblici. L’iniziativa, annunciata nell’ambito di un partenariato, prevede interventi su larga scala che coinvolgerebbero la totalità delle scuole cittadine e diversi immobili comunali. Ma è bene chiarirlo subito: si tratta, per ora, di un progetto ai primi passi dell’iter amministrativo.

La vicenda parte da lontano. Due anni fa, durante l’ultima amministrazione Bottero, una importante azienda nazionale aveva presentato al Comune una proposta di intervento del valore di circa 2 milioni di euro, limitata però alla casa comunale e agli uffici di via Boito. Con l’insediamento della nuova amministrazione si sono riaperte le trattative e, dopo circa un anno e mezzo di confronto, si è arrivati a un piano molto più ambizioso: un investimento complessivo da 9 milioni di euro.

Il nuovo progetto, protocollato nelle scorse settimane dalla stessa azienda, amplia in modo significativo il perimetro degli interventi. Oltre agli uffici comunali, verrebbero coinvolte tutte le scuole del territorio con opere che comprendono il rifacimento dei tetti, la coibentazione delle coperture, la sostituzione degli infissi, l’installazione di cappotti termici, impianti fotovoltaici, pompe di calore e sistemi di climatizzazione. Interventi mirati al miglioramento complessivo dell’efficienza energetica degli edifici, con l’obiettivo di ridurre i consumi, contenere i costi di gestione e migliorare il comfort per studenti, personale scolastico e dipendenti comunali.

Non solo risparmio energetico: tra le finalità dichiarate anche la soluzione di problematiche legate alle infiltrazioni e il miglioramento della sicurezza e della salubrità degli ambienti. Tuttavia, l’iter è tutt’altro che concluso. L’amministrazione non può procedere con un affidamento diretto dei lavori. Il prossimo passo sarà la pubblicazione di una manifestazione d’interesse, con cui si chiederà al mercato se vi siano altri operatori interessati a partecipare, eventualmente presentando proposte migliorative rispetto al progetto depositato.

Trascorsi 60 giorni dalla pubblicazione della manifestazione d’interesse, si potrà procedere con il bando vero e proprio per l’assegnazione dell’incarico. Seguiranno la valutazione delle offerte, la validazione dell’eventuale vincitore e solo infine l’affidamento effettivo dei lavori. I tempi, dunque, restano incerti. Se la procedura dovesse filare liscia e senza ricorsi o rallentamenti burocratici, i cantieri potrebbero aprire entro la prossima estate e protrarsi per un paio d’anni.

I lavori si svolgerebbero sia durante le vacanze scolastiche sia, in parte, in concomitanza con l’attività didattica. Un progetto di ampio respiro che, se portato a termine, cambierebbe in modo significativo il volto energetico del patrimonio pubblico cittadino. Ma per ora si è ancora nella fase embrionale di un percorso amministrativo complesso, tutto da costruire.

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