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Rozzano diventa un laboratorio di rigenerazione urbana: al via murale degli allievi di Brera e otto progetti strategici

Esclusa dalla finale per la nomina di capitale della cultura, la città si prende la rivincita: il ministro Anna Maria Bernini avvia gli interventi per ridisegnare il futuro della città

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Nella foto, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano (a dx) e il sindaco Mattia Ferretti (a sx)

Rozzano diventa protagonista di una nuova stagione di rilancio urbano e sociale. Non solo destinataria di risorse, ma città scelta come modello di intervento integrato per le aree ad alta vulnerabilità. A sancirlo è stata la visita del ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che insieme al capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano e al sindaco Mattia Ferretti, questa mattina ha dato il via simbolico alla realizzazione di un grande murale firmato dall’Accademia di Belle Arti di Brera.

Un murale simbolo di rinascita

L’opera sorgerà su un edificio Aler e si ispira al cielo stellato, richiamando l’osservatorio astronomico presente in città: un invito ad alzare lo sguardo oltre i palazzi, verso nuove prospettive di crescita. Un segno concreto di rigenerazione urbana che trasforma una parete in orizzonte, l’arte in strumento di comunità. «Rigenerare un territorio significa investire sulle competenze e sulle opportunità – ha dichiarato il ministro Bernini –. Università e AFAM possono incidere concretamente anche nei contesti più fragili». Un messaggio chiaro: cultura e formazione non sono elementi accessori, ma leve strategiche per sicurezza, coesione e sviluppo economico.

Otto progetti per cambiare il volto della città

Il murale rappresenta solo il primo tassello di un pacchetto più ampio di otto progetti promossi nell’ambito del Piano straordinario per le aree urbane ad alta vulnerabilità sociale. Le iniziative porteranno in città: percorsi di alta formazione e professionalizzazione; laboratori scientifici per le scuole; programmi di screening sanitario assistiti da intelligenza artificiale; progetti di arte partecipata; modelli di co-housing intergenerazionale; servizi di supporto psicologico e orientamento. Interventi pensati per avere un impatto diretto sulla comunità in termini di inclusione, occupazione e qualità della vita.

Una rete di eccellenze per Rozzano

A lavorare su Rozzano saranno l’ Accademia Teatro alla Scala, il Conservatorio di Milano,  l’Accademia di Belle Arti di Brera insieme a cinque realtà universitarie e del Terzo Settore: l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università di Milano-Bicocca, Humanitas University,  l’Università Vita-Salute San Raffaele e il  CSVnet Lombardia.  La scelta di Rozzano come terreno di sperimentazione di questo modello integrato rappresenta un passaggio politico e istituzionale significativo: la città si candida a diventare esempio di come arte, sapere e innovazione possano tradursi in rigenerazione concreta, restituendo prospettive e opportunità a un’intera comunità. Quasi una capitael della cultura.

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