
Una misteriosa sparatoria ha scosso la quiete delle campagne di Buccinasco. Erano da poco passate le 13.00 di domenica 14 settembre quando un uomo, un marocchino di 48 anni, è stato colpito da diversi colpi d’arma da fuoco sparati a bruciapelo. La vittima è stata ferita al volto e al petto, lungo la strada che dalla frazione di Gudo Gambaredo conduce verso il comune di Zibido San Giacomo.
La violenza dell’aggressione e le modalità con cui è avvenuta rendono il fatto ancora più inquietante. A quanto si apprende da fonti investigative, l’uomo si trovava da solo nella zona al momento dell’agguato, quando è stato raggiunto da almeno un colpo di fucile esploso a distanza ravvicinata. Le sue condizioni sono apparse fin da subito talmente gravi che hanno reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi.
Condizioni critiche
La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza e un elicottero, atterrato in un campo vicino. I sanitari hanno stabilizzato la vittima sul posto prima di trasportarla in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono descritte come particolarmente delicate, e la prognosi resta riservata. L’uomo, nonostante la gravità delle ferite, era cosciente al momento dell’arrivo dei soccorsi, un dettaglio che potrebbe rivelarsi utile per le indagini in corso. Al momento, la sua identità non è stata ancora ufficialmente confermata, ma secondo quanto riferito da fonti investigative si tratterebbe di un uomo di origine nordafricana già noto alle forze dell’ordine.
Regolamento di conti
I Carabinieri della Compagnia di Corsico e del Comando Provinciale di Milano hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’area in cui è avvenuta la sparatoria è particolarmente isolata, priva di abitazioni o telecamere di videosorveglianza, circostanza che complica notevolmente il lavoro degli inquirenti. Tuttavia, i militari stanno passando al setaccio l’intera zona, cercando tracce, indizi e testimonianze che possano aiutare a individuare l’autore – o gli autori – dell’agguato.
In queste ore, sono in corso interrogatori tra i residenti della zona, agricoltori e frequentatori abituali del Parco Sud. Si cercano testimoni che possano aver udito gli spari o notato movimenti sospetti poco prima o subito dopo la sparatoria. Non si esclude che gli aggressori possano aver lasciato la zona a piedi o utilizzando un mezzo parcheggiato nelle vicinanze. Secondo quanto trapelato da ambienti investigativi, la pista più accreditata al momento sarebbe quella di un regolamento di conti legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’area in questione è nota per essere, in alcune sue porzioni, luogo di scambio o deposito per piccole attività di narcotraffico, soprattutto nelle ore notturne. La vittima potrebbe quindi essere stata attirata in un’imboscata o coinvolta in un conflitto tra gruppi rivali.
Allerta nel territorio
La notizia della sparatoria ha destato preoccupazione tra i residenti di Buccinasco e dei comuni limitrofi. Non è la prima volta che episodi di violenza legati al traffico di droga si verificano nella cintura agricola del Parco Sud, un’area che da anni convive con una duplice identità: quella di oasi verde frequentata da famiglie e sportivi e quella, più oscura, di territorio di frontiera per attività illegali. Al momento non si registrano fermi o indiziati. Le indagini proseguono senza sosta, con l’auspicio che l’uomo, attualmente ricoverato in gravi condizioni, possa fornire informazioni utili non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno.














