
C’è chi in soli due mesi ne ha collezionate una quindicina, chi tredici, chi dieci. I più fortunati sono fermi a quota otto. I commercianti del centro storico di Corsico non sanno più a che santo votarsi: da quando il Comune ha istituito la zona a traffico limitato nelle vie Cavour, Roma, XXIV Maggio, Manzoni e Pascoli, la loro attività si è trasformata in un inferno. Fioccano multe come grandine durante un temporale estivo. Non solo su di loro, ma anche sui loro fornitori, che minacciano di non consegnare più le merci se non si troverà una soluzione.
Divieto di transito
La cosiddetta Ztl corsichese entrata nella fase operativa lo scorso 1° maggio ha una durata di 24 ore su 24. Per l’intera giornata, quindi vige il divieto di transito per tutti i veicoli a motore non autorizzati. Ci sono delle eccezioni, anzi ci sarebbero perché è proprio su queste eccezioni che sono sorte le perplessità e le proteste di molti operatori economici, compreso i tassisti. Quali sono? Dovrebbero poter circolare i veicoli al servizio di persone invalide, quelli delle forze dell’ordine e, udite udite, quelli delle attività commerciali, compreso i loro fornitori. Per loro valgono due fasce orarie: dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 13 alle 16 del pomeriggio.
Orari rispettati
La ribellione nasce dal fatto che, nonostante in molti giurino e spergiurino di aver rispettato gli orari, le multe sono fioccate. Il bello è che le stesse multe indicherebbero l’orario della presunta infrazione. Alle prime notifiche, arrivate naturalmente dopo due mesi e dopo chissà quante altre infrazioni, molti si sono rivolti al comando della polizia locale. E sono stati respinti su tutta la linea: “Le multe sono state emesse e dovete pagarle, altrimenti presentate ricorso al giudice di pace”. Ricorso che si potrebbe presentare senza assistenza legale, ma sarebbe meglio se fosse seguito da un avvocato. E i costi? Già le sole multe per alcuni rappresentano un salasso di mille, mille e cinquecento, duemila euro.
Class action
I titolari di bar, negozi di frutta e verdura, specialità gastronomiche, sono disperati. Alcuni si starebbero organizzando e intenderebbero dar vita a una class action. La questione non riguarda solo loro. Come detto, riguarda anche i fornitori che dovrebbero comunicare al comando di polizia locale tutte le targhe dei loro automezzi utilizzati per la consegna delle merci. E se si tratta di un’azienda che ha un parco macchine più consistente del fornitore di uova o di mozzarelle? La questione ha investito anche i tassisti, alcuni dei quali si rifiutano di accompagnare i passeggeri oltre i cartelli segnaletici. Nelle scorse settimane, più di una volta un residente in via Cavour, costretto a recarsi in ospedale per sottoporsi a terapie, è stato costretto a percorrere a piedi il tragitto da piazza del Ponte sino a casa.
I salti mortali
Anche chi in caso di necessità si serve di un furgone o un’auto a noleggio è costretto a fare i salti mortali per non cadere nella trappola della Ztl. Salti mortali impossibili se si tratta di una emergenza e non c’è il tempo di segnalare l’intoppo alla polizia locale che ci mette qualche giorno a far entrare nel circuito tutte le segnalazioni. Quello che lamentano in molti è la mancata informazione da parte del Comune di tutte le norme che regolano la zona a traffico limitato. “Sarebbero bastate un centinaio di locandine da affiggere sulle vetrine dei negozi del centro e avremmo evitato di penalizzare fornitori, alcuni dei quali si sono già rifiutati di fare consegne, e gli stessi commercianti.
Fare cassa sulla pelle dei commercianti
“Altro che sostegno ai negozi di vicinato: la Ztl è stata trasformata in un ulteriore meccanismo per fare cassa sulla pelle dei residenti e dei commercianti – ha sottolineato Giancarlo Negro, ex consigliere comunale corsichese – Se colpisci i fornitori, se colpisci i negozianti vuoi solo farli chiudere. E poi ti lamenti che il centro della città è morto”.
Le regole
Per rinfrescare la memoria di chi ancora non è stato informato sulle regole che vigono in tema di Ztl a corsico, ricordiamo che dal 1° maggio se si passa per il centro e non si ha l’autorizzazione, scatta la multa. Cosa si deve fare per evitare la sanzione? Dipende dalla tipologia di permesso che è utilizzato sin ora. Chi possiede il pass residenti o il permesso rilasciato prima del 2020 deve presentare una nuova richiesta al comando di polizia locale. Chi invece ha un documento rilasciato tra il 2021 e il 2024 e non ha cambiato veicolo, viene inserito automaticamente nel database e non deve richiedere un altro permesso.
Ai giudici l’ardua sentenza?
Sempre al comando di polizia locale devono rivolgersi i “non residenti” e i commercianti che saranno inseriti nel database, o chi necessita di pass provvisori. Intanto, però, rimane in piedi la questione delle multe già elevate. Come andrà a finire? Ai giudici (se la class action prenderà il via) e non più ai posteri, l’ardua sentenza.















Non capisco perché il comune di Corsico abbia multato la mia auto per transito nella ztl di 69,60 euro e quando sono andato a pagare ho avuto un aumento di 10 euro essendo la mia auto ibrida di categoria M1 che a Milano può circolare. Io residente a Milano non posso conoscere le disposizioni di Corsico che fra l’altro dovrebbero essere uguali in tutto il territorio Italiano perche se cosi non fosse non sapremmo se si puo circolare. Questo è rubare ladri legalizzati che ingiustamente applicano tangenti a loro piacimento. !!!
a noi sono arrivate per adesso 2 multe, ne seguiranno altre 40..perché nessuno ci ha avvisati di rinnovare il permesso ( per entrare a lavorare) vergognati sindaco ,incapace..queste ZTL sono fatte per far cassa e diventano ghetti..sono intenzionato con la mia azienda a denunciare con legale sindaco & c.di Corsico..avete rotto i co. sono disposto a entrare nella class action,per fermare questi rovinato vita nelle nostre esistenze.Mirabella Maurizio ( Imprenditore,non mantenuto)