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Uccise il suocero dopo gli abusi sulla figlia, il processo d’appello rinviato per un errore di notifica

L’omicidio era avvenuto nel febbraio del 2019, davanti al supermercato “Il Gigante” di Viale Lazio, a Rozzano

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In primo grado era stato condannato a 20 anni carcere. Oggi sarebbe dovuto cominciare il processo davanti alla Corte d’Assise d’Appello che avrebbe dovuto confermare o modificare la sentenza. Invece il processo è stato aperto ma subito dopo è stato rinviato, per un errore di notifica, al prossimo 28 maggio.

La notizia riguarda un pregiudicato di Rozzano, M. S., 35 anni, già condannato a 20 anni di carcere con rito abbreviato per avere sparato al suocero, uccidendolo. L’omicidio era avvenuto nel febbraio del 2019, davanti al supermercato Il Gigante di Viale Lazio. L’assassino era arrivato a bordo di uno scooter guidato da un complice.

In primo grado, il pubblico ministero, Monia Di Marco, aveva chiesto due  ergastoli. Uno per l’assassino, uno per il complice che era stato condannato a 18 anni di carcere. L’accusa nei loro confronti è di omicidio volontario premeditato. In primo grado il gup Aurelio Barazzetta non aveva tenuto conto delle attenuanti: la vittima dell’omicidio era accusato di aver abusato della figlia del suo assassino per più di due anni.

Il suo complice, invece, era incensurato.  L’omicidio era avvenuto nel febbraio 2019 davanti al parcheggio del supermercato Il Gigante. Quello stesso giorno, nel Palazzo di Giustizia di Milano, si era da poco concluso un incidente probatorio nel quale la bimba di otto anni (figlia di M. S., 35 anni, genero della vittima) aveva parlato degli abusi che avrebbe subito dal nonno. Poche ore dopo scattò l’agguato per l’omicidio.

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