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Parco Travaglia, il cimitero di alberi ed alberelli appena trapiantati

Quello che accoglie chiunque abbia la ventura di attraversare l’area in questi afosi giorni di fine agosto è uno spettacolo che mette tristezza

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Nella foto in primo piano uno degli alberelli del progetto Forestami arso dal sole
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Nella foto in primo piano uno degli alberelli del progetto Forestami arso dal sole

Sarà colpa della siccità, sarà colpa della mancata manutenzione, di certo il Parco Travaglia, a Corsico, è diventato un cimitero di alberi, alberi appena piantumati di cui sono ben evidenti solo gli scheletri. Sarebbe bastato qualche innaffiatura, un’autobotte di acqua, forse due, e si sarebbe evitata una strage? Forse sì, forse no! dipende da quale angolazione si osserva la questione.

Quello che accoglie chiunque abbia la ventura di attraversare il Parco Travaglia in questi afosi giorni di fine agosto è comunque uno spettacolo che mette tristezza. Somiglia a uno di quei cimiteri abbandonati che accolgono le ossa degli “eroi di guerra” nei film in cui la retorica made in Usa la fa da padrone. Solo che qui non c’è alcun squillo di tromba. Nessuno che suoni il “Silenzio” o che spari una scarica di fucili caricati a salve.

Nella foto, il cimitero con gli scheletri degli alberelli

In questo caso, a parte le sterpaglie ormai arrivate a livelli di guardia, durante il percorso si viene accompagnati dalle centinaia di carcasse di alberelli piantumati appena un paio di mesi fa con un gran squillare di trombe da amministratori locali e regionali. Il tutto finanziato con soldi pubblici e con donazioni da parte di migliaia di privati, che hanno rimpinguato le casse della fondazione che ha ideato il progetto Forestami.

Lo ha denunciato nei giorni scorsi l’ex assessore Antonio Saccinto, ora in forza a Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Corsico. Saccinto ha girato un video che ha pubblicato sul web e che in breve è diventato virale. “Il video non è contro il sindaco o contro l’assessore, – ha sottolineato l’uomo politico – serve a mettere in evidenza il fallimento del progetto Forestami, almeno a Corsico così come è evidente dalle immagini e può verificare chiunque abbia voglia di farlo: basta farsi una passeggiata nel parco”.

Un altra area del Parco Travaglia con l’identico risultato: alberelli rinsecchiti a perdita d’occhio

“Vorremmo sapere solo cosa è successo e cosa vorrebbe fare il comune di Corsico per porre rimedio a questo scempio. Sono stati spesi decine di migliaia di euro di soldi pubblici per ritrovarsi di fronte a questa schifezza. Vorremmo sapere se la promessa di trasformare il Travaglia in un bosco sarà mantenuta, in che modo e con quali risorse”.

Forestami è il progetto che “prevede la messa a dimora di 3 milioni di alberi entro il 2030, per far crescere il capitale naturale, pulire l’aria, migliorare la vita della grande Milano e contrastare gli effetti del cambiamento climatico” come recita la presentazione sul sito della fondazione.

Da Forestami fanno sapere che l’analisi sullo stato di salute delle piante ha riguardato le aree per le quali la fondazione è direttamente responsabile ha rivelato alcune situazioni critiche. Ci sono zone nell’area di Lainate dove la moria degli alberelli piantati pochi mesi fa ha superato il 50 per cento. A Trezzano sul Naviglio la percentuale ha raggiunto e talvolta superato il 30 per cento. E a Corsico? I dati, al momento, non sono ddisponibili.

“Sarà difficile far crescere “il capitale naturale e pulire l’aria” se questo è il modus operandi dell’iniziativa” ha concluso Saccinto, che si è riservato di presentare una interrogazione in Consiglio comunale per conoscere i motivi per i quali non si è intervenuti. “Non è colpa della siccità – ha ribadito – l’acqua a Corsico e in Lombardia non è mai mancata, nonostante il terrorismo di alcune forze politiche”. Non è più il telefono che salva la vita, ma un’autobotte d’acqua (sempreché ci sia qualcuno che vi provveda).

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