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Corsico, il Consiglio comunale si divide sull’assalto dei no vax alla Cgil: l’opposizione abbandona l’aula

La minoranza ha chiesto il rinvio (per probabile superamento del tempo massimo) della discussione di una mozione sui fatti di Roma. Ricevuto il no, ha lasciato vuoti gli scranni dell’aula consiliare

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Nella foto, l'aula consiliare del comune di Corsico con gli scranni dell'opposizione lasciati vuoti e, dei riquadra, Francesco Magisano e Pierluigi Ramponi
Nella foto, l’aula consiliare del comune di Corsico con gli scranni dell’opposizione lasciati vuoti e, dei riquadro, Francesco Magisano e Pierluigi Ramponi

I manifestanti che hanno assaltato la sede della Cgil e trasformato il centro di Roma nel teatro di una “guerriglia urbana”, hanno provocato anche l’ennesimo scontro tra maggioranza e opposizione che per protesta ha abbandonato l’aula consiliare, in quel di Corsico. Qualcuno si chiederà: cosa centrano Roma e le follie di Forza Nuova con Corsico? Centrano… centrano.

L’assalto e la devastazione della sede del più grande sindacato dei lavoratori di no vax, estremisti di destra, teste calde e teste di … varie è stato oggetto di una mozione di solidarietà proposta dalla maggioranza di centrosinistra che governa Corsico, all’approvazione del Consiglio comunale che si è tenuto ieri sera nell’aula dedicata a Pietro Sauna (ucciso dal racket degli ambulanti a Corsico) in via Roma.

Un Consiglio comunale privo di argomenti da scontro. Passato tra il conferimento della cittadinanza onoraria al milite ignoto, ennesima discussione senza nulla di concreto sulla mancanza di medici di famiglia, annullamento della Sagra di Corsico e via via amenità discorrendo. L’unico punto su cui ci sarebbe stato da discutere, è quello sul regolamento della zona a traffico limitato.

Nulla lasciava presagire quel che è accaduto. Tra un intervento e l’altro, però, il Consiglio convocato alle 20 si è protratto ben oltre la mezzanotte. Rimanevano ancora da discutere la Ztl e una mozione di solidarietà alla Cgil presentata all’ultimo momento utile. Ed è stato a questo punto che i rappresentanti dei partiti della minoranza hanno chiesto, vista l’ora, di rinviare la discussione a un “nuovo e immediato Consiglio”.

“Abbiamo chiesto il rinvio – ha detto a pocketnews.it Francesco Magisano – per due motivi. Il primo riguarda il nostro lavoro. Come ogni mattina, abbiamo impegni professionali che non possiamo né derogare, né rinviare e (questo è il secondo motivo) se si volevano approfondire i fatti di Roma con la dovuta attenzione, la seduta si sarebbe conclusa a notte fonda. Abbiamo solo chiesto rispetto per il nostro lavoro e rispetto per la mozione: discuterla a mente fredda avrebbe certamente avuta una valenza superiore”.

Niente da fare. La richiesta della minoranza è stata bocciata. La mozione di solidarietà alla Cgil è stata letta e approvata dalla sola maggioranza. “Hanno rifiutato – è l’accusa lanciata da Magisano – per far passare il messaggio che andavamo via per “non discuterla”. Invece è esattamente il contrario. Molti di noi volevano votare a favore. Il loro è stato un gesto scorretto e prevaricatore”.

Secondo Pierluigi Ramponi, capogruppo Pd, invece, “l’opposizione si è sottratta alla discussione lanciando un messaggio sconcertante. Ha voluto evitare un dibattito su fatti di una gravità assoluta. Avrebbe fatto meglio a rimanere e, magari, ad assumersi la responsabilità di votare contro un documento che esprime solidarietà alla Cgil e impegna l’amministrazione di Corsico ad assumere ogni iniziativa per diffondere una cultura antifascista”.

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