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Tentano di estorcere denaro a un coetaneo, tre sbandati bloccati dalla Polizia locale

I tre “ricattatori” sono un 22enne, un diciottenne e un sedicenne, tutti senza fissa dimora

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Nella foto (da internet) una pattuglia di agenti della Polizia locale di Buccinasco
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Nella foto (da Internet), una pattuglia di agenti della Polizia locale di Buccinasco

Hanno rintracciato uno scooter che risultava rubato e mentre indagavano hanno scoperto un tentativo di ricatto ai danni di un 19enne. Così hanno preparato una trappola in cui sono caduti tre giovani senza fissa dimora che sono stati bloccati e denunciati. È accaduto a Buccinasco dove un semplice controllo del territorio da parte della Polizia locale ha preso all’improvviso una piega inaspettata.

La fuga

I Fatti. Alcuni agenti della Polizia locale, nei giorni scorsi, durante un normale controllo hanno rintracciato uno scooter, che risultava rubato e lo hanno restituito al legittimo proprietario.  Per recuperarlo, però hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie. Infatti il giovane che lo stava guidando al momento del controllo, anziché fermarsi all’alt degli agenti, è fuggito a bordo del veicolo per le vie di Buccinasco. Senza via d’uscita, ha abbandonato lo scooter e proseguito la fuga a piedi.

Senza patente

Inseguito dagli agenti, ha scavalcato la recinzione di un asilo ed è entrato in una scuola, ma è stato raggiunto e fermato. Si trattava di un pregiudicato di 19 anni che ha immediatamente ammesso di non avere la patente e aver ricevuto lo scooter in prestito da un amico che a sua volta lo aveva ricevuto da un’altra persona. Il giovane è stato così denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Sembrava un episodio finito, uno dei tenti che capitano a Buccinasco e in tutto l’hinterland milanese.

La rivelazione

Solo che qui, il denunciato, è divenuto anche denunciante. Il motivo? Qualcuno lo stava ricattando proprio a causa dello scooter. Il ragazzo, infatti, ha mostrato agli agenti un messaggio di colui che aveva fornito lo scooter a lui e al suo amico. Il testo conteneva minacce di morte qualora non avesse restituito il veicolo entro sera o 150 euro. Il 19enne chiesto agli agenti di aiutarlo a fermare il suo estorsore.

La trappola

È stata quindi preparata una trappola. Poliziotti e ricattato si sono presentati all’appuntamento con l’ estorsore, un 22enne accompagnato da un diciottenne e un sedicenne, tutti senza fissa dimora. I tre si sono fatti consegnare il denaro, non sapendo di essere monitorati dagli agenti che subito dopo li hanno bloccati, identificati e perquisiti. L’accusa nei loro confronti è di concorso in ricettazione e in estorsione.

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