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L’ombra della droga sull’omicidio di questa mattina a Buccinasco

L'ucciso è Paolo Salvaggio, coinvolto in alcune inchieste su traffico di stupefacenti, legato al clan Barbaro – Papalia. E’ l’inizio di una nuova guerra di mafa?

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Aggiornamento delle 12,30

E’ morto all’ospedale di Rozzano, Paolo Salvaggio, il pregiudicato caduto in un agguato tesogli da due killer in motocicletta in via della Costituzione a Buccinasco. L’uomo era agli arresti domiciliari e questa mattina stava godendo di un permesso.  E’ uscito di casa pedalando una bicicletta. Arrivato in via Della Costituzione è stato avvicinato dai suoi assassini che gli hanno sparato prima tre colpi. Poi i killer sono scesi dalla moto e gli hanno sparato ancora a bruciapelo.

Soccorso, Salvaggio ha subito un primo arresto cardiaco. Mentre veniva trasportato all’ospedale Humanitas di Rozzano, i medici hanno provato a rianimarlo, ma i loro tentativi sono stati vani. E’ morto poco dopo il suo ricovero nel nosocomio rozzanese.

Paolo Salvaggio negli ambienti della malavita organizzata era conosciuto con il soprannome “Dum Dum”. Nel 1992 con tre complici, aveva messo a segno una rapina alla Banca Popolare di Milano agenzia di viale Papiniano. A suo carico anche una condanna per  omicidio. Nel gennaio del ’90 era stato condannato a sette anni e sei mesi per un’altra rapina. (qui di seguito, i particolari sull’agguato e il profilo dell’uomo ucciso)

Aggiornamento delle 11,30

Si chiama Paolo Salvaggio, pluripregiudicato già coinvolto in diverse operazioni antidroga, l’uomo ferito gravemente da colpi d’arma da fuoco sparati in un agguato avvenuto in via della Costituzione all’incrocio con via Morandi, a Buccinasco. Importante broker del narcotraffico milanese, Salvaggio è stato ferito alla testa, al volto e alla spalla ed è stato trasportato in arresto cardiocircolatorio all’ospedale di Rozzano.

È probabile che l’agguato sia una vendetta o l’inizio di una guerra di mafia. Salvaggio non è un personaggio di piccolo calibro nel panorama della ‘ndrangheta che muove i propri fili nel sud ovest milanese in particolare, in Lombardia in generale. Affiliato al clan Barbaro Papalia, nel 2013,era stato coinvolto nell’operazione Parco Sud.

Era il broker della droga che si riforniva dalle bande di montenegrini impegnati nel traffico internazionale di stupefacenti (vicini ai narcos colombiani) e teneva contatti con i boss della ‘ndrangheta come appunto i Barbaro-Papalia e della Sacra corona unita, con il clan Magrini, boss malavita barese.

L’operazione Parco Sud era stata coordinata dall’inchiesta dei sostituti procuratori della Dda di Milano, Boccassini, Venditti, Dolci, Storari. Aveva prodotto diciassette ordinanze di custodia cautelare in carcere e 48 persone indagate, presunte affiliate al clan della ‘ndrangheta Barbaro-Papalia e società ad esso contigue, cioè riconducibili alla cosca, che lavoravano nei cantieri con appalti pubblici”.

L’ indagine, iniziata nell’ottobre 2007, aveva al centro dell’inchiesta il clan Barbaro-Papalia che era riuscito ad infiltrarsi negli appalti del settore edile o del movimento terra attraverso società a loro direttamente o indirettamente ricondicibili. Un’attività illecita che si era sviluppata a Corsico, Buccinasco e Assago. Erano stati sequestrati appartamenti, quote societarie e denaro per oltre 5 mln di euro.

Tra i soggetti destinatari delle 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere c’era il boss Domenico Barbaro, 72 anni detto l’Australiano, e i figli Rosario e Salvatore. Salvatore Barbaro era socio occulto della Buccinasco immobiliare srl, proprietaria di un immobile del valore di circa un milione 400 mila euro.

L’agguato a Paolo Salvaggio ha tutti gli aspetti di un regolamento di conti, o dell’inizio di una nuova guerra per bande. Le condizioni dell’uomo sono disperate. I proiettili lo hanno colpito alla testa e alle spalle. Secondo le prime testimonianze raccolte dai carabinieri, due killer sono arrivati in via Costituzione a bordo di una motocicletta di grossa cilindrata.

Si sarebbero quindi avvicinati a Salvaggio che viaggiava su una bicicletta e gli avrebbero sparato contro tre colpi di pistola. Per essere sicuri di aver eseguito la condanna a morte, i due sarebbero anche scesi dalla moto e avrebbero sparato almeno altri tre/quattro colpi contro l’uomo riverso sull’asfalto. Un agguato che sembra una vera e propria esecuzione. Salvaggio è stato portato all’ospedale di Rozzano  con il cuore che aveva cessato di battere e con i suoi soccorritori impegnati a rianimarlo.

Testo delle 10,30

E’ accaduto meno di un’ora fa: una sparatoria è avvenuta a Buccinasco in via della Costituzione, alle spalle del parco Spina Azzurra, all’incrocio con via Morandi. Sull’asfalto ferito gravemente, il corpo di un 60enne che presenta ferite da arma da fuoco alla testa, al volto e ad una spalla.

Al momento non si conosce l’identità del ferito, né se fa parte del giro della ‘ndrangheta che a Buccinasco ha radici profonde. E’ ancora troppo presto per fare qualsiasi tipo di ipotesi.

Sul posto è intervenuto un elicottero dell’elisoccorso e un’ambulanza della Croce rossa. L’uomo è stato trovato dai primi soccorritori in arresto cardio circolatorio. Sono intervenuti anche i  carabinieri della Compagnia Corsico che stanno cercando di ricostruire movente dell’agguato e , soprattutto, identità di ferito e aggressori.

Articolo in aggiornamento

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