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Sabato, 02 Dicembre 2017 11:56
Il ricorso

Largo Risorgimento, Trezzano chiede al Tribunale di sospendere la sentenza di condanna In evidenza

Il Comune ha presentato istanza, alla Corte d’Appello di Milano, e richiesto di sospenderne l’esecutività perché secondo i legali esporrebbe l’ente a un danno gravissimo

Nella foto, i parcheggi di Largo Risorgimento a Trezzano Nella foto, i parcheggi di Largo Risorgimento a Trezzano

La vicenda riguarda i parcheggi “abusivi” di piazza Risorgimento  e nel controviale di via Indipendenza: i lavori erano stati eseguiti senza che l’amministrazione trezzanese avesse alcun titolo per farli ed erano stati eseguiti davvero male.  Per questo, dopo la denuncia dei proprietari dei box sottostanti, la Quarta sezione civile del Tribunale di Milano, aveva condannato il Comune per i danni provocati perché gli interventi delle ditte appaltatrici erano stati eseguiti in modo “negligente” e, paradosso dei paradossi, senza che tra Comune e privati, proprietari di quelle aree, esista una regolare convenzione.

Riparare i danni o pagare la penale

La sentenza, emessa il 30 agosto scorso,  aveva condannato l’amministrazione “alla realizzazione delle opere necessarie al fine di reintegrare in forma specifica i beni danneggiati”. Non solo. Il ripristino deve avvenire entro e non oltre il 28 febbraio 2018 pena il pagamento di una penale di 2mila euro per ogni settimana di ritardo. Il Comune è stato anche condannato al pagamento dei danni nei confronti dei proprietari dei box, dei costi della perizia del consulente del tribunale, delle spese del giudizio. Infine, ciliegina sulla torta, i giudici hanno disposto la trasmissione di tutta la documentazione raccolta su questo ennesimo pasticcio alla trezzanese, alla Procura della Corte dei conti, affinché accerti eventuali danni erariali.

Impossibile rispettare la sentenza

Ieri, con una nota stampa, l'amministrazione trezzanese ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali di richiedere alla Corte di Appello di Milano la sospensiva della sentenza perché “impossibile per il Comune di Trezzano   intervenire sul parcheggio di Largo Risorgimento nei tempi brevissimi richiesti dal giudice". Si ritiene infatti ingiusta la richiesta al di ripristinare lo stato di fatto (precedente ai lavori eseguiti nel 2009) visto che l’intervento non aveva aggravato il danno in cui già versavano le aree.

Contenzioso ereditato

“Ci troviamo nostro malgrado – ha dichiarato il sindaco Fabio Bottero nella nota – a dover affrontare un contenzioso che abbiamo ereditato e di cui non abbiamo responsabilità. Il nostro compito ora è quello di agire al meglio a tutela di tutti i cittadini e dell’Ente. Per questo su parere dell’ufficio legale e del legale che abbiamo incaricato, abbiamo deciso di appellarci alla sentenza di primo grado emessa a fine agosto chiedendo la sospensione provvisoria della esecutività della sentenza”.

Vicenda complicata

“La sentenza di primo grado – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici Domenico Spendio – impone di ripristinare i luoghi in un’area che la stessa sentenza intende come privata. La proprietà, quindi, avrebbe la possibilità di prorogare i tempi di accesso all’area e quindi ricevere un’utilità in denaro. La vicenda insomma resta molto complicata e controversa: nostro dovere è tutelare l’Ente e i cittadini”.

Tempi troppo stretti

“Riteniamo che la richiesta di sospensiva – ha concluso Bottero – abbia ampie possibilità di essere accettata: l’Ente non potrebbe accollarsi l’onere di lavori straordinari, in tempi così ristretti come ci chiede il giudice, sarebbe un grave danno per Trezzano. Né ovviamente potremmo permetterci il pagamento della penale prevista per ogni settimana di ritardo”.

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