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Sabato, 25 Novembre 2017 18:37
Associazione per delinquere

Arrestata banda di albanesi con base logistica in un box di Trezzano

Specializzata in furti in appartamento, era composta da undici elementi di età compresa tra i  21 e i 47 anni

Nell'immagine di repertorio, ladri in appartamento Nell'immagine di repertorio, ladri in appartamento

Sono gli autori di almeno venticinque furti in appartamenti. E avevano una delle loro basi logistiche a Trezzano sul Naviglio. Da ieri la carriera di una banda composta da undici ladri è stata interrottta. Infatti, i carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Pavia, Luisella Perulli, nei confronti dei componenti della banda, tutti di nazionalità albanese. Dieci di loro sono finiti in carcere, uno agli arresti domiciliari.

Associazione per delinquere

Gli arrestati, di età compresa tra i 21 e i 47 anni, sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti. L’indagine è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo di Abbiategrasso e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pavia.

Le basi logistiche

I militari avevano messo sotto controllo tre box (uno a Milano, uno a Trezzano e uno a Gaggiano) che la banda usava  come basi logistiche per tenere nascoste anche auto rubate di grossa cilindrata impiegate per effettuare i sopralluoghi e poi i furti. Che avvenivano soprattutto in abitazioni, tabaccherie e altri esercizi commerciali nella zona compresa tra il Sud ovest milanese e il pavese, senza disdegnare alcune città della Brianza. I comuni presi di mira nel Sud ovest sono Abbiategrasso, Vermezzo e Albairate. Le intercettazioni telefoniche tra i membri della banda hanno permesso di risalire ai furti commessi e di scoprire quali fossero i prossimi bersagli.

Il capobanda

Tutti gli arrestati risiedono tra Milano, Bergamo e Novara. Solo uno di loro non ha precedenti penali e per questo motivo è finito ai domiciliari. Un altro ha tentato la fuga ma è stato catturato dopo un lungo inseguimento. In manette è finito anche il capo, quello che coordinava le operazioni, decideva chi e dove la banda doveva colpire. Al momento non è ancora chiaro quale sia l’ammontare della refurtiva. Certamente è molto alta, visto che alcuni furti risalgono al qualche anno fa e che il bottino è composto da gioielli, orologi di marca e contanti difficilmente quantificabili.

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