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Venerdì, 06 Ottobre 2017 12:16
L'accusa

Traffico e inquinamento, a Trezzano si parla di class action In evidenza

La città è uno dei comuni più inquinati della Lombardia. Ogni giorno, il tratto via Indipendenza, Ponte gobbo e via Vittorio Veneto, viene attraversato da più di 25mila auto che scaricano nell’aria tonnellate di inquinanti

Nell'immagine, il traffico sulla nuova Vigevanese nel tratto che attraversa Trezzano Nell'immagine, il traffico sulla nuova Vigevanese nel tratto che attraversa Trezzano

Occupare l’aula dove si tiene il Consiglio comunale, bloccare il ponte gobbo per impedire il transito delle auto, organizzare una class action nei confronti del comune, chiedere l’intervento di organismi superiori. Sono queste le strade individuate, ieri sera, durante un’assemblea pubblica organizzata per discutere dei problemi provocati dal traffico a Trezzano.

Con le finestre chiuse

I dati sono allarmanti. Da quelli in possesso del “comitato Centro storico”, (sono del 2008, ma da allora la situazione è peggiorata) risulterebbe che Trezzano è uno dei comuni più inquinati della Lombardia. E d'altronde non potrebbe essere diversamente visto che il tratto via Indipendenza, ponte gobbo, via Vittorio Veneto viene attraversato ogni giorno da più di 25mila auto. La stessa cosa accade sulla Nuova e Vecchia Vigevanese. Una situazione che costringe coloro che abitano su queste strade a vivere perennemente in case con le finestre chiuse.

Limiti superati

Secondo un vecchio studio dell’Arpa, su 34 giorni di monitoraggio, in largo Risorgimento sarebbero stati superati, e di molto, tutti i limiti degli inquinanti, in particolar modo di   monossido di Carbonio (CO), idrocarburi non combusti (HC), Ossidi di azoto (NOx), Ossidi di Zolfo (SOx) e di Particolato carbonioso (PMx).  Togliendo i weekend, tutti i giorni i limiti erano superati.

Miscela velenosa

Tutti gli elementi di questa miscela velenosa sono nocivi per la salute. A partire dal monossido di Carbonio, tossico e molto insidioso se inspirato perché si lega saldamente allo ione del ferro nell'emoglobina del sangue e impedisce l'arrivo dell'ossigeno nei tessuti.  Le particelle di 10pm poi determinano patologie acute e croniche a carico dell'apparato respiratorio (asma, bronchiti, allergia, tumori) e cardio-circolatorio (aggravamento dei sintomi cardiaci nei soggetti predisposti).

Una U rovesciata

Per la sua conformazione urbanistica, Trezzano è suddivisa da Vecchia Vigevanese, Naviglio, Ferrovia Milano Mortara e Nuova Vigevanese, in quattro satelliti. L’edilizia poi non l’aiuta. Il supercondominio di via Indipendenza, per esempio, è una specie di U rovesciata che non permette, nelle giornate di bassa pressione, la circolazione dell’aria. Lì, i veleni emessi dalle auto stazionano per ore.

Trovare una soluzione

Per anni il Comitato centro storico si è battuto. Per anni ha sbattuto la testa contro “l’indifferenza delle amministrazioni che si sono succedute alla guida del paese”. “Il dramma – ha detto Giorgio Villani – presidente dell’associazione di comitati di quartiere - è che se non si trova una soluzione, la situazione è destinata a peggiorare”.

La tangenzialina dimenticata

Sarebbe necessario spostare il traffico su una tangenziale esterna prevista dal piano di gestione del territorio della provincia di Milano, approvato negli anni scorsi. Il progetto prevede la deviazione dei flussi dal semaforo di fronte all’hotel Le Moran su viale Europa in territorio di Cusago,  l’allargamento di via Maroncelli, una sopraelevata che scavalchi la Nuova Vigevanese, transiti a fianco della Brenntag,  passi in via Treves e sfoci sulla vecchia Vigevanese.

Il palliativo

“Peccato però – ha confermato Villani -  che l’amministrazione guidata da Bottero, nonostante in campagna elettorale avesse promesso di confermarla, ha deciso di stralciarla dal  Pgt appena approvato, preferendo come panacea di tutti i mali deviare il traffico in arrivo da Zibido san Giacomo su via Salvini che da strada comunale dovrebbe diventare strada di interscambio”. Naturalmente la scelta viena contestata dagli abitanti di via Salvini che nei prossimi giorni si incontreranno con il Comitato del centro storico e, probabilmente, daranno vita a un organismo che tutelerà la salute e gli interessi di coloro cha abitano in quella zona.

Tutti avvelenati

“La questione vera – ha concluso Villani -  è che da parte di questa amministrazione non c’è alcuna disponibilità a trovare una soluzione, nonostante il sindaco tenti di dimostrare il contrario”. Che cosa fare dunque per dargli una scossa? Tra il pubblico presente all’assemblea c’è chi ha proposto di bloccare con un camion di sabbia il ponte gobbo che attraversa il Naviglio, chi di occupare l’aula consiliare o il comune, chi una class action: il sindaco è il responsabile della salute dei suoi cittadini e non può ignorare che il traffico li sta avvelenando tutti.

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