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Giovedì, 08 Giugno 2017 09:34
La chiusura

Trezzano dà l’addio al calcio In evidenza

Caduto nel vuoto l’appello dei dirigenti al salvataggio, il titolo che permetteva di disputare il campionato di Eccellenza sarà ceduto, mediante fusione, all’Accademia Gaggiano

L'amministratore delegato del Trezzano Calcio Paolo Vaccarello, premia il capitano Filadelfia per le 150 partite in maglia gialloblù L'amministratore delegato del Trezzano Calcio Paolo Vaccarello, premia il capitano Filadelfia per le 150 partite in maglia gialloblù

È finita, o sta per finire. A Trezzano, il calcio semiprofessionistico sta per sparire. Forse per sempre. L’appello lanciato dai vertici della società di via don Casaleggi, affinché istituzioni e forze economiche locali aiutassero a risolvere i problemi finanziari che comporta gestire una attività sportiva di livello sono caduti nel vuoto. Pochi hanno teso la mano, alcuni dei quali hanno messo a disposizione contributi insufficienti, altri, quella mano, l’hanno ritirata quando è stato il momento di passare dalle parole ai fatti.

Un titolo conquistato e difeso sul campo

Il titolo che permetteva al Trezzano di disputare il campionato di Eccellenza, un titolo conquistato e difeso sul campo, è stato o sarà ceduto al Gaggiano. Le trattative sono arrivate alla fase più delicata. Il closing, come si usa dire in questi tempi, dovrebbe avvenire entro il 20 di giugno, data ultima concessa dalla Figc per le iscrizioni alla prossima stagione agonistica.Con l’acquisizione del titolo, l’Accademia Gaggiano di patron D’Avenia, diventerà proprietario dei cartellini dei giocatori della prima squadra e degli juniores vincolati, tra cui si trovano ragazzi di sicure qualità tecniche. La decisione è stata comunicata ai genitori durante una riunione che è avvenuta a inizio settimana nella sede di via Don Casaleggi. 

L' s.o.s di maggio

Ha trovato così conferma quanto scritto da pocketnews.it in un articolo pubblicato lo scorso 6 maggio con il quale la stessa dirigenza gialloblù aveva lanciato l’s.o.s.  La società di via Don Casaleggi, aveva diffuso un comunicato con il quale aveva spiegato che, senza il contributo dell’amministrazione comunale o di interventi che l’avrebbero rinforzata economicamente, sarebbe stata costretta a rivedere i propri piani.

Troppi costi

La gestione di una stagione in Eccellenza costa circa 270mila euro. Troppi per gravare sulle spalle di pochi appassionati, il presidente Testori, il vicepresidente (dimissionario) Sessa, i consiglieri e qualche sponsor. Sul bilancio pesano oltre i normali costi di gestione, anche l’affitto dei campi di via Don Casaleggi, di proprietà della parrocchia di San Ambrogio e le utenze di competenza comunale. A questo proposito si era ipotizzato di trasferire la società al campo Fabbri, ma è evidente che le trattative con l’amministrazione locale non sono andate, almeno sino a oggi, a buon fine. Il ritornello cantato dagli amministratori pubblici è stato sempre lo stesso: non abbiamo soldi.

Senza alternative

Con l’acquisizione del titolo da parte dell’Accademia Gaggiano, il calcio semiprofessionistico sparirà, forse per sempre da Trezzano. Secondo alcune indiscrezioni la cifra versata per comprarlo è di soli 40mila euro. Una cifra che appare irrisoria rispetto al solo valore di mercato del parco giocatori vincolati, una cifra che alcuni genitori dei ragazzi di sono offerti di reperire.  Il problema, però, non sono i 40mila euro di valutazione del titolo, ma i 270mila che servono per continuare l’attività. La cessione quindi, secondo Sessa, non aveva alternativa. Anzi ne aveva una: la chiusura della società con un sciogliete le righe che avrebbe riguardato tutti.

I "rumors"

Che cosa accadrà ora? A rischio c’è l’attività sportiva di oltre 250 bambini e la tranquillità delle loro famiglie. Secondo alcuni “rumors”, l’amministratore delegato del Trezzano calcio, Paolo Vaccarello, si starebbe attivando per creare una nuova società sportiva che potrebbe mantenere vivo solo il settore giovanile. Il problema però rimangono i costi e senza la concessione gratuita del Fabbri appare difficile continuare l’attività sui campi di via don Casaleggi, il cui affitto sinora è stato di 27mila euro anno, e nonostante la disponibilità di don Franco, il parroco, a ridiscutere il contratto

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