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Lunedì, 15 Maggio 2017 15:40
Educazione Civica

Gli studenti si esercitano a governare la città

I ragazzi hanno fatto dei sopralluoghi in varie zone di Trezzano per vedere in prima persona, e non attraverso un monitor, quali possono essere i problemi di un comune

Il Consiglio comunale dei ragazzi di Trezzano riunito nella sala consiliare al Centro socio culturale Il Consiglio comunale dei ragazzi di Trezzano riunito nella sala consiliare al Centro socio culturale

di Francesco Bagini

“…ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per potere continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli…”. Sotto il grande poster che riporta questa frase del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, si è svolta sabato 13 maggio la seduta del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Trezzano. Come avviene per quello “dei grandi”, le sedute si tengono presso il Centro Socio Culturale intitolato al generale, vittima nel 1982 di un agguato mafioso. Il Consiglio “Junior” si riunisce un sabato ogni due mesi circa, da fine 2013, ovvero subito dopo i fatti che portarono il comune al commissariamento.

Come funziona?

Ogni plesso dei due istituti scolastici, Franceschi e Gobetti, nomina i propri rappresentanti, per un totale di 43 consiglieri. Le classi interessate sono le quarte e quinte elementari e le tre classi della scuola media. Durante la prima seduta tra i consiglieri viene eletto il sindaco, non prima che i candidati alla carica illustrino il loro programma. Chi ottiene più voti sarà il sindaco; il secondo votato verrà nominato presidente del consiglio; il terzo segretario comunale. Infine tra tutti i consiglieri rimasti i primi 6 vengono nominati assessori (3 ragazzi per istituto) e compongono la Giunta. Tutti gli altri formano invece le commissioni, dividendosi per assessorato. E i compagni rimasti in classe? I consiglieri riportano, ognuno nella propria classe, le attività della giovane amministrazione: un modello virtuoso di democrazia rappresentativa, dove le istituzioni non trascurano il rapporto coi propri elettori... Insomma, un’esperienza non solo amministrativa, ma anche politica a 360°.  E la campagna elettorale si aprirà a breve, considerato che quella di sabato scorso è stata l’ultima seduta essendo scaduti i due anni di mandato. Col nuovo anno scolastico ci saranno le elezioni e un nuovo sindaco.

Gli ospiti del consiglio

Sabato, tra i punti all’ordine del giorno letti dal presidente del consiglio, Samuele Lodetti, c’era l’incontro con l’assessore Sandra Volpe. Un momento utile non solo per capire con chi interagisce un amministratore che si occupa di Politiche Sociali, ma anche per porsi domande decisive, con la sensazione che la semplificazione dei concetti, non renda banale la discussione, ma anzi permetta di porsi domande essenziali: Chi sono le persone che hanno bisogno a Trezzano? Secondo voi è giusto che un Comune si occupi dei più bisognosi? Un ripasso sui fondamentali che farebbe bene anche a molti adulti.

Il concorso

Poi è stata la volta dell’AVIS. In occasione del 50° dell’associazione il presidente ha indetto un concorso col quale si chiede ai due istituti di produrre elaborati grafici, disegni o poesie per decorare il manifesto celebrativo. Verrà donata la cifra di 150 euro per acquistare materiale didattico alla scuola che porterà più progetti. “Altruismo e impegno disinteressato contraddistinguono l’AVIS”, ha detto ai consiglieri il presidente. Principi su cui si muove anche un buon amministratore politico.

Il ruolo della scuola

Ad accompagnare i ragazzi durante il percorso è Cristina De Filippi, nel ruolo di insegnante più che di assessore alle politiche ambientali. La sua figura è importante poiché in quanto insegnante aiuta i ragazzi a superare la timidezza, più che comprensibile viste le tematiche complesse e il contesto nel quale i ragazzi si trovano a discutere; mentre in qualità di assessore, l’insegnante agevola l’interazione coi veri consiglieri o coi tecnici comunali. Tecnici comunali che, così come coadiuvano il consiglio “dei grandi”, sabato hanno fornito assistenza ai ragazzi. Altro punto all’ordine del giorno, infatti, è stata la proiezione del video girato dai consiglieri lo scorso 8 aprile.

Il filmato

Perché i giovani amministratori trezzanesi sanno stare anche sul territorio: accompagnati dalle insegnanti, hanno fatto dei sopralluoghi in varie zone della città per vedere in prima persona, e non attraverso un monitor, quali possono essere i problemi di un comune. Il filmato è disponibile sul sito degli Istituti e sarà mostrato anche durante la festa di fine anno scolastico, nonché alla prossima seduta del consiglio comunale di Trezzano.
La sinergia tra scuola e Comune è fondamentale per la riuscita di un progetto come quello del “Consiglio Comunale Ragazzi” che si rivela essere una palestra di educazione civica applicata. Allena al confronto democratico, è deterrente di fenomeni che allarmano la società comeil bullismo o il vandalismo, insegna l’importanza delle regole e delle procedure istituzionali, spesso confuse con burocrazia superflua.

In bocca al lupo!

Al termine dei lavori il sindaco uscente, Simone Albini, ha letto la relazione di fine mandato. In bocca al lupo a tutti coloro che tra poche settimane termineranno la scuola media e non potranno più ricandidarsi al “Consiglio Comunale dei Ragazzi”. L’augurio è che un giorno possano far parte del vero consiglio comunale, e potersi mettere al servizio della propria città.

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