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Sabato, 25 Marzo 2017 19:00
Politica

Approvato il “Piano regolatore” tra nuovi centri commerciali e scarsa attenzione alla viabilità

Sull’area Demalena dovrebbero sorgere un supermercato di medie dimensioni, una piazza con servizi, abitazioni residenziali e alcuni locali pubblici

La variante al Pgt non argina le criticità che affliggono da anni il Comune di Trezzano, per esempio la commistione di capannoni industriali e di zone residenziali La variante al Pgt non argina le criticità che affliggono da anni il Comune di Trezzano, per esempio la commistione di capannoni industriali e di zone residenziali

di Francesco Bagini

Sono passate da poco le 20,30 e la campanella risuona per la seconda volta al Centro Socio Culturale “Carlo Alberto dalla Chiesa”. Dopo una pausa di una mezz’ora abbondante, per una cena veloce o un panino altrettanto veloce, il Consiglio comunale ha ripreso a sviscerare l’ultimo punto all’ordine del giorno: “Adozione Variante n. 1 al P.G.T.”.  La variante è stata presentata dall’architetto Alinovi. Secondo il quale, la filosofia del piano consiste nella conservazione urbana e nello sviluppo del tessuto produttivo, e si declina in 5 macro obiettivi: la rigenerazione urbana dell’area ex Demalena; la riqualificazione della zona Cascina Antonietta; lo sviluppo commerciale e produttivo; i servizi e le attrezzature collettive; le infrastrutture per la mobilità.

Le normative commerciali

La maggior parte delle novità della nuova versione di quello che una volta si chiamava Piano regolatore, vengono presentate dall’architetto Cagnoli. Che mette sotto la lente le normative commerciali, adeguate alle norme fissate dal governo Monti e dall’Unione Europea. Norme che consentono, per esempio, esercizi di vicinato vicino a spazi produttivi, maggiori liberalizzazioni, sino alla regolazione di parcheggi di esercizi medio-grandi con chiusura autonoma o ticket per i non clienti.

Opposizioni contrarie

Le opposizioni hanno aperto le danze dapprima con domande mirate, poi con commenti più articolati che hanno offerto diversi spunti. Sull’area Demalena dovrebbero sorgere un supermercato di medie dimensioni, una piazza con servizi, abitazioni residenziali. Sempre meglio dei capannoni diroccati che adesso sono in bella vista. Sull’area della Cascina Antonietta sino a qualche tempo si ipotizzavano zone verdi, angoli attrezzati per attività sportive e quant’altro. Con la variante, invece, si dovrebbe dare il via all’ennesimo centro commerciale. Scarsa l’attenzione alla viabilità che a Trezzano ha criticità irrisolte da decenni. Critici in particolare Guido Gervasoni (Trezzano Oltre) e Giuseppe Russomanno (Controcorrente), i quali, con la capogruppo di Forza Italia, Laura Lardaloro, hanno votato contro.

Una fotocopia del vecchio Pgt

Gervasoni ha sottolineato alcune imprecisioni formali del documento e, soprattutto, la poca collaborazione dovuta alla tardiva convocazione della commissione consiliare nella quale discutere le linee guida del Pgt. Russomanno ha denunciato l’assenza di idee e di creatività: “la variante è una fotocopia del Pgt che si vorrebbe modificare”. In particolare, secondo il capogruppo di Controcorrente, il Pgt non argina le criticità che affliggono da anni il Comune di Trezzano, per esempio la commistione di capannoni industriali e di zone residenziali.  Anche il leghista, Giorgio Ghilardi, ha rimarcato la mancanza di lungimiranza e creatività da parte della maggioranza. Ma l’atteggiamento del neo consigliere è stato più prudente rispetto ai compagni di opposizione. Ghilardi, infatti, è stato l’unico ad astenersi al momento del voto, con l’intento di voler rivedere con maggiore attenzione la variante, augurandosi una più ampia collaborazione per apportare modifiche.

Otto mesi prima del varo definitivo

Dal consiglio di mercoledì scattano 90 giorni entro i quali la variante dovrà essere pubblicata. Una volta inscritta all’albo pretorio, seguiranno 30 giorni per presa visione e poi altri 30 entro i quali sarà possibile presentare osservazioni. Successivamente serviranno altri 90 giorni dopo dei quali il sindaco potrà dichiarare chiuso l’iter. Bottero nella parte finale del Consiglio, ha risposto alle critiche. “Non sarà un Pgt esauriente,” ha affermato il sindaco, “ma da qui ripartiamo per migliorarlo e migliorarci. Anche il vicesindaco ha rimarcato come la variante non sia una copia della precedente versione perché è stata diminuita la volumetria delle nuove costruzioni. È però stata mantenuta, quella sì, la filosofia di crescita territoriale che avverrà con equilibrio e nella legalità. Nel cuore della notte la votazione: la maggioranza compatta è favorevole con 11 sì, invece 3 contrari e 1 astenuto tra le opposizioni. Il prossimo consiglio comunale si terrà il 28 marzo, tema: il bilancio.

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