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Venerdì, 24 Marzo 2017 18:47
Viabilità

Incrocio pericoloso, sul piatto la costruzione di nuovi centri commerciali In evidenza

Chiuso con un nulla di fatto l’incontro tra la delegazione dei cittadini e i rappresentanti di Citta metropolitana e Trezzano

L'incrocio della discordia: più sicurezza o più centri commerciali? L'incrocio della discordia: più sicurezza o più centri commerciali?


Si è tenuto, finalmente, giovedì 23 marzo l’incontro per discutere sulla pericolosità dell’incrocio tra la Vecchia Vigevanese e lo svincolo della Tangenziale Ovest al confine tra Corsico e Trezzano. Al tavolo erano presenti Arianna Censi, in rappresentanza di Città Metropolitana di Milano, assistita dall’Ing. Giacomo Gatta e dall’Ing. Gabriele Olivari; Fabio Bottero, sindaco di Trezzano, e i rappresentanti del comitato di cittadini che da tempo si battono affinché venga trovata una soluzione, Luciano Chiodo e Marilina Sciortino. Ha brillato per la sua assenza la Società Milano Serravalle Milano Tangenziali.

Interventi urgenti

L’incontro non ha dato i risultati sperati. Da un lato i rappresentanti del comitato hanno ribadito le loro richieste e hanno sollecitato la messa in sicurezza dell’incrocio, anche attraverso interventi di carattere provvisorio, ma urgenti, come un impianto semaforico, una rotonda in jersey, limitatori di velocità, nuova illuminazione. Dall’altro, Comune e Città Metropolitana, pur riconoscendo la pericolosità dell’area, hanno dichiarato che gli interventi richiesti non sarebbero “tecnicamente idonei”.

Rotonda in cambio di centri commerciali

La soluzione? I due enti ritengono possibile la realizzazione di una rotonda, ma hanno anche sottolineato di non essere in grado di coprirne i costi. Costi che, hanno suggerito, potrebbero essere addebitati a un operatore privato, nell’ambito di una nuova edificazione commerciale sulle aree adiacenti l’incrocio, che il Comune di Trezzano prevede di completare tra il 2018 e il 2019 (la sera prima era stata approvata la variante del Pgt).
Che cosa significa? Che in cambio della concessione di licenze commerciali (non è ancora chiara la destinazione finale dell’ex centro Happening e si ipotizza la costruzione di un nuovo Bricocenter sull’area della cascina Antonietta) gli imprenditori sarebbero obbligati ad accollarsi i costi della rotonda. Il problema è che non è ancora chiaro la quantità di traffico che potrebbero generare i nuovi insediamenti, quantità di traffico che renderebbe la rotonda ancora una volta una specie di imbuto pericoloso. In questo caso si ricomincerebbe da capo.

Attimo di riflessione

I rappresentanti del comitato hanno preso atto delle risposte senza commentarle.  Adesso hanno di fronte due strade: o aspettano che tra concessioni edilizia, varianti di Pgt e inizio lavori, trascorrano almeno altri cinque o sei anni, o non accettano di abbinare la messa in sicurezza dell’incrocio alla realizzazione di un nuovo polo commerciale. Da questa scelta dipenderà l’adozione o meno di nuove iniziative.

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