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Venerdì, 31 Luglio 2020 13:39
La querelle

Trezzano, la lotta al gioco d’azzardo può attendere

Chiesta l’adozione di tecnologie grazie alle quali è possibile monitorare in tempo reale i tempi di apertura e utilizzo delle “slot machine”, ma la mozione è stata rinviata

Le cifre fanno impressione (secondo gli ultimi rilevamenti, il totale dei soldi giocati a Trezzano è elevatissimo: 15,654 milioni di euro giocati per una perdita di 4,588 mln. Per le slot si parla di 6,495 mln  giocati con una perdita di 1,979 mln) e sono l’indice di una realtà che dovrebbe richiedere interventi urgenti a tutela di coloro per i quali il gioco d’azzardo è una vera e propria patologia. Una patologia che mette a rischio la propria condizione sociale, i rapporti con la famiglia, con il lavoro, con qualsiasi tipo di relazione.

L’argomento è stato affrontato durante l’ultimo Consiglio comunale di Trezzano, durante il quale è stata presentata una mozione con la quale è stata chiesta l’adozione di tecnologie messe a punto dal Monopolio di Stato, grazie alle quali è possibile monitorare in tempo reale i tempi di apertura e utilizzo delle “slot machine” da parte dei giocatori e titolari dei locali pubblici autorizzati all’uso.

La mozione, ritenuta da una parte dei membri della maggioranza che governa Trezzano, “bella e che dà modo di prendere visione delle nuove possibilità di contrasto al gioco d’azzardo” è stata rinviata al prossimo Settembre “per dare modo ai tecnici comunali o agli esperti della polizia locale di relazionare la giunta sui possibili meccanismi da adottare”. Questa è l’estrema sintesi di quanto è stato detto durante il Consiglio.

Il fatto è che sin dal febbraio del 2019, l’agenzia delle dogane e dei Monopoli ha emanato un decreto (il numero n. 31516), nel quale c’è scritto: “l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della Sogei Spa, fornisce un applicativo per il controllo da parte degli enti locali degli orari di funzionamento degli apparecchi …, al fine di rendere effettive le norme che ne disciplinano l’orario, ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni”.

Nello stesso decreto si informano i comuni che l’applicativo è accessibile tramite l’area riservata del sito istituzionale di Adm www.adm.gov.it. Per ottenerlo è sufficiente che il Comune che intende utilizzarlo invii, tramite il proprio indirizzo Pec istituzionale, la richiesta di abilitazione all’Agenzia delle dogane e monopoli.  

Cioè da più di un anno, è a disposizione dei comuni una tecnologia che permette loro di monitorare e controllare orari di apertura e funzionamento delle sale slot e, nessuno a Trezzano e magari anche nei comuni limitrofi, l’ha mai scaricata? Tornando a bomba al Consiglio comunale dell’altra sera, secondo Villa Zina, una dei firmatari della mozione assieme a Ivano Padovani e Giuseppe Russomanno, “Non è affatto carino prendere tempo su un argomento così importante e su cui il comune avrebbe dovuto essere già informato”.

Anche perché il 4 Giugno 2018, lo stesso comune di Trezzano aveva emanato un’ordinanza che introduceva limiti di orario per l’attività di sale gioco e scommesse, che non possono più restare aperte 24 ore su 24, ma restare inattive durante dalle 7,30 alle 09,30; dalle 12  alle 14,30; dalle 19  alle 21, “in modo tale da ridurre la possibilità di accedervi, con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole e al tempo libero delle fasce più fragili della cittadinanza, in primo luogo giovani e anziani”.

Il problema è che sul territorio ci sono locali attrezzati con slot machine che non rispettano affatto l’ordinanza, sono aperti 24 ore su 24. Alcuni sono stati sanzionati solo dopo verifiche effettuate dalla polizia locale. Verifiche che non sono continue e che che lasciano larghi margini a chi non intende adeguarsi. Alcune multe sono state già elevate, ma, secondo i firmatari della mozione non basta. Adottando la tecnologia messa a disposizione dall’Agenzia delle dogane, il monitoraggio sarebbe quotidiano e nessuno potrebbe sgarrare. Pena multe salatissime e il rischio di ritiro della licenza. Perché allora aspettare Settembre?

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