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Giovedì, 09 Aprile 2020 15:10
Lo scontro

Trezzano: il primo consiglio comunale virtuale produce 700mila euro di polemiche reali

Nel mirino i lavori per sostituire le torri che illuminano il campo Fabbri (350mila euro) e i cementi del cimitero di via Fucini (330mila euro) più altri spiccioli

“In piena crisi Coronavirus si riunisce il Consiglio in modalità audio/video solo per far approvare debiti a carico delle casse comunali per centinaia di migliaia di euro”. La denuncia arriva da Villa Zina, capogruppo del M5stelle di Trezzano.

Nel mirino

Si tratta di proposte avanzate dal vicesindaco e assessore al Bilancio, Domenico Spendio. “Secondo lui – attacca Villa Zina – le priorità per pensare al futuro e aiutare la ripresa dopo la tempesta che si è abbattuta sul paese sono spendere 350mila euro  per cambiare le torri che illuminano il campo sportivo Fabbri o i 330mila euro per rinforzare i cementi armati del cimitero di via Fucini”.

Paese fantasma

In entrambi i casi, soprattutto per quel che riguarda i cementi del cimitero si tratta di lavori attesi da anni. Secondo Villa Zina, invece, sarebbe stato “ meglio pensare alla ripresa mettendo a disposizione queste somme per aiutare concretamente i trezzanesi e i piccoli commercianti che hanno chiuso le loro attività,  perché senza di  loro Trezzano si riduce a un paese fantasma”.

Fair play addio?

Così, dopo un periodo di scarsa conflittualità e di fair play dovuti al Coronavirus, la politica trezzanese torna a dividersi sulla gestione della cosa pubblica. “In commissione bilancio – sottolinea il capogruppo del M5stelle -  tutta l’opposizione aveva invitato l’assessore al bilancio a considerare invece la necessità di destinare questi nuovi mutui  in base alle esigenze della cittadinanza,  in favore delle piccole realtà imprenditoriali esistenti su un territorio in cui, secondo le previsioni Istat, un negozio su tre rischia di non riaprire”.

Proposte inopportune

Tutta l’opposizione  ha bocciato le proposte ritenendole inopportune e inadeguate visto il momento che stiamo vivendo. “Riconfermiamo la nostra volontà di collaborare con il sindaco conclude – Villa Zina - , e ci spiace che il il primo cittadino  non abbia saputo correggere le proposte del suo vice,  che sono inadeguate e non guardano al futuro”.

Le conferme di Bottero

“Confermo tutte le nostre scelte – osserva invece Fabio Bottero, sindaco di Trezzano che continua: “le confermo perché siamo fiduciosi che la vita presto ricomincerà e vogliamo che i ragazzi  e gli appassionati di calcio e di atletica possano praticarli senza restrizioni. È  evidente l’importanza  dello sport e della sua valenza sociale. Non stiamo togliendo soldi all’emergenza, ma creando nuove opportunità di lavoro. Noi lavoriamo in ottica futuro e lasciamo agli altri le polemiche”.

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