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Giovedì, 20 Febbraio 2020 16:02
La vertenza sindacale

Trezzano, tregua “armata” tra dipendenti e Comune firmata in Prefettura

Sottoscritto un documento finale con la sintesi di quanto, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non funziona all’interno del palazzo di via IV Novembre, e delle promesse  di porvi un rimedio da parte di segretario comunale e forze politiche

Nella foto, la Prefettura di Milano Nella foto, la Prefettura di Milano

La tregua

Una tregua, non si sa se armata, è stata sottoscritta oggi tra l’amministrazione del Comune di Trezzano e i propri dipendenti, che nei scorsi giorni avevano proclamato lo stato di agitazione. La firma è avvenuta quest’oggi davanti al vice prefetto di Milano, Fabrizio Donatiello.

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Gioco al rinvio

La mediazione della Prefettura era stata richiesta dai sindacati della pubblica amministrazione perché “stanchi del comportamento dei responsabili amministrativi” che da mesi stavano giocando al rinvio di alcune questioni che riguardano direttamente le tasche dei dipendenti (mancata applicazione del contratto decentrato), la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’organizzazione interna del comune.

La sintesi

Il documento finale è la sintesi di quanto, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non funziona all’interno del palazzo di via IV Novembre, e delle promesse  di porvi un rimedio da parte di segretario comunale e forze politiche. Si va, appunto, dalla mancata applicazione del contratto decentrato adottato lo scorso dicembre, sino alla chiusura di alcuni servizi “per mancanza di organizzazione”.

L'appello

Un quadro poco edificante. All’interno della pianta organica, poi, mancherebbero leadership consolidate e gli uffici sarebbero affidati alla buona volontà degli addetti, senza che questi ultimi abbiano “una linea guida di riferimento”. Non solo: un appello è stato lanciato affinché le lavoratrici dell’asilo nido, oggi a tempo determinato, vengano assunte in pianta stabile.

I problemi dell'ente

I rappresentanti del comune presenti all’incontro, hanno sottolineato che “il ricambio del personale, i vincoli di spesa e le costanti difficoltà economiche” sono i problemi principali dell’ente. Dopo aver espresso il “rammarico per il ritardo negli adempimenti” e "i disagi causati dal trasferimento del Suap", hanno promesso di impegnarsi a “scongiurare tali problematiche in futuro”.

Le promesse

Nel dettaglio, sotto il profilo economico, hanno promesso che le indennità del contratto decentrato maturate negli scorsi mesi, saranno liquidate con lo stipendio del febbraio 2020, mentre le parti dello stesso contratto riguardanti l’orario di lavoro “ad oggi non ancora applicate, saranno rese esecutive entro l’inizio del prossimo mese di aprile”.

La soddisfazione

Alla fine dell’incontro, i sindacati si sono dichiarati sufficientemente soddisfatti. Come gesto di buona volontà hanno annullato lo stato di agitazione, anche se per dichiarare chiusa la vertenza aspettano che alle parole, il comune, o chi per esso, faccia seguire i fatti.

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