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Mercoledì, 09 Ottobre 2019 16:45
Tutela della salute pubblica

Incendio a Trezzano, parte l’ordine di bonificare il capannone

La proprietà entro 20 giorni dovrà rimuovere tutti i materiali accatastati nel cortile comprese le bombole di gas che hanno provocato l’esplosione

L’incendio nella fabbrica che lavorava derivati della canapa indiana era scoppiato lo scorso 21 settembre L’incendio nella fabbrica che lavorava derivati della canapa indiana era scoppiato lo scorso 21 settembre

L’ordine è partito questa mattina: le bombolette di gas butano che hanno provocato l’incendio  del capannone della “Tree of Light” in via Edison a Trezzano, vanno rimosse e smaltite, per tutelare la "pubblica incolumità e per prevenire eventuali situazioni di rischio e pericolo”.

Aspetti da chiarire

É l’ultimo atto in ordine di tempo che interessa una vicenda che ha ancora molti aspetti da chiarire. L’incendio nella fabbrica che lavorava derivati della canapa indiana era scoppiato lo scorso 21 settembre. A provocarlo, come detto, l'esplosione di un numero imprecisato di  bombolette di gas butano, usato per misurare la soglia dell'Hhc nei prodotti legali (che secondo la legge deve essere tra 0,2 e O,6 per cento). Si può anche ottenere stupefacente illegale se si tiene la percentuale di Htc più alto.

Tragedia sfiorata

Nell’incidente erano rimasti coinvolti il titolare dell’azienda Giuseppe Palumbo (25enne con precedenti penali per questioni legate alla droga), suo fratello Sergio (vent’anni appena) e un dipendente (66 anni). I due fratelli erano stati ricoverati in condizioni gravissime in due ospedali di Milano. Le indagini dei vigili del fuoco avevano fatto emergere dati contrastanti sulla quantità di canapa documentata e quella poi riscontrata all’interno del capannone. La stessa incongruità era stata riscontrata sul numero delle bombolette di gas butano.

L'ordinanza

A venti giorni di distanza, questa mattina il responsabile dell’Area Infrastrutture del Comune di Trezzano sul Naviglio ha predisposto un’ordinanza con la quale si impone alla proprietà del capannone di via Edison di “provvedere a smaltire, nel rispetto della normativa vigente in materia di rifiuti, il materiale accatastato nel cortile del condominio aziendale, tenendo conto che tali operazioni dovranno essere condotte da personale specializzato nel settore adottando le opportune cautele del caso”.

 La relazione Arpa

Secondo il sindaco di Trezzano, Fabio Bottero, il documento vuole tutelare la salute pubblica, e per questo motivo “è stato ordinato alla proprietà del capannone di adempiere alle prescrizioni del personale tecnico di Arpa Lombardia e quindi rimuovere e smaltire correttamente tutto il materiale ancora accatastato nel cortile dell’azienda”,  anche se gli stessi tecnici dell’Arpa non avrebbero “rilevato condizioni di pericolo alle strutture né rilascio di sostanze tossiche volatili in ambiente”.

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