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Giovedì, 26 Settembre 2019 16:02
Il caso del giorno

Raccolta rifiuti, l’Amsa nel mirino del Consiglio comunale di Trezzano

Il M5S ha presentato una interpellanza con la quale ha posto all’attenzione dell’amministrazione locale la qualità del servizio svolto

Presentata una interpellanza con la quale il M5s ha messo all'indice il servizio raccolta rifiuti Presentata una interpellanza con la quale il M5s ha messo all'indice il servizio raccolta rifiuti

L’Amsa e i mugugni che serpeggiano tra i residenti di Trezzano sulla qualità del servizio di raccolta rifiuti sono arrivati nel Consiglio comunale celebrato ieri sera. Il Movimento 5 Stelle infatti ha presentato una interpellanza con la quale ha posto all’attenzione dell’amministrazione locale “evidenti criticità riscontrate sull’operato di Amsa” che hanno conseguenze sulla cura e tutela del territorio”.

Le proteste

L’iniziativa grillina arriva dopo che per mesi i social hanno registrato le proteste di molti abitanti sui disservizi che subirebbero non solo per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, ma anche sullo svuotamento dei cestini, sullo sfalcio dell’erba dai marciapiedi, sulla rimozione dei rifiuti abbandonati in alcune vere e proprie discariche a cielo aperto.

Il sondaggio

Ed è forse per porre un argine alle segnalazioni che per tutto lo scorso inverno e la scorsa primavera hanno imperversato sul web, che lo scorso luglio, l’ufficio comunicazione dell’Amsa aveva diffuso i risultati di un sondaggio che, secondo i suoi promotori, aveva promosso l’azienda milanese tra gli abitanti di otto comuni.

Il comitato

Promosso una “cippa” direbbero a Roma e in qualche altro luogo ameno della Penisola. L’insoddisfazione verso i disservizi avevano spinto alcuni residenti a proporre addirittura la costituzione di un comitato al quartiere Morona per farsi portavoce della protesta.  

Il dossier

I cinquestelle hanno allegato all’interrogazione presentata ieri sera un “dossier” nel quale hanno elencato i dati raccolti durante sopralluoghi in diversi punti nevralgici della città. L’elenco comprende per l’appunto cestini che non vengono svuotati giornalmente così come previsto nel capitolato d’appalto, inadempienza che prevede il pagamento da parte di Amsa di una  penale di 200 euro per contenitore e per giornata.

Documenti discordanti

La penale per il mancato o il ritardato sfalcio delle erbe infestanti che Amsa dovrebbe versare nelle casse comunali e di 250 visto che - è scritto nella interrogazione - “I riscontri con il “cronoprogramma” infatti non paiono essere in linea con le attività dichiarate”.  

Gli sfalci dell'erba

E sugli sfalci,  viene sottolineato un altro punto dolente. Non esisterebbe “una programmazione pianificata ma semplicemente una sorta di ciò che Amsa afferma di avere eseguito”. Nel senso che Amsa dice di aver fatto dei lavori che poi in realtà non avrebbe eseguito come risulterebbe per quelli del 12 luglio 2019 ma - secondo l’interpellanza - mai eseguiti in Via Neruda.

Le discariche abusive

Il documento passa poi all’esame della rimozione rifiuti abbandonati in discariche abusive. Dalle verifiche eseguite dagli attivisti del M5S, risulterebbe che i rifiuti, invece di essere rimossi subito, “rimangano in essere anche per diversi giorni come ad esempio in Via Greppi, Via Dante Alighieri e Via Brunelleschi, ed in alcuni casi anche oltre la settimana”.

Cosa non funziona?

Anche in questo caso, se all’Amsa viene segnalato dai funzionari pubblici una discarica e questa non viene rimossa oentro le 48 ore successive, deve essere applicata una penale di 200 Euro al giorno. “E’evidente - scrivono nell’interrogazione i grillini - che qualcosa non funziona”. Già, che cosa? Alla giunta l’ardua sentenza.

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