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Giovedì, 11 Luglio 2019 13:49
L'incontro

Polveri nel quartiere Marchesina: la soluzione? Rimandata a settembre

“I valori inquinanti non destano preoccupazione”: i tecnici di Arpa e Ats rassicurano i cittadini nel corso di una riunione su impatto del traffico e polveri nel quartiere Marchesina, dove comunque a fine estate torneranno i controlli

Nella foto, il sindaco Fabio Bottero (ultimo a destra) e i tecnici durante l'incontro sull'inquinamento dell'aria a Trezzano Nella foto, il sindaco Fabio Bottero (ultimo a destra) e i tecnici durante l'incontro sull'inquinamento dell'aria a Trezzano

Polveri nel quartiere Marchesina: tutto rimandato a fine estate, quando sarà effettuato un nuovo monitoraggio per capirne la portata e l'eventuale pericolosità, che al momento viene esclusa. Inquinamento da traffico in città, soprattutto a ridosso del ponte Gobbo: la situazione non è preoccupante. E' il messaggio, non si sa quanto rassicurante per chi vive in quelle aree,  scaturito al termine di una assise aperta alla cittadinanza, svoltasi ieri sera nella sala del Centro socio culturale di Trezzano, indetta dal sindaco Fabio Bottero cui hanno partecipato tecnici dell'Arpa (Agenzia regionale per l'ambiente) e dell'Ats (Agenzia di tutela della salute).

Polveri nella Marchesina

Nel quartiere che guarda a Corsico e a Buccinasco, come si sa, i residenti lamentano dall'ottobre scorso il deposito di polveri definite ferrose. “Si tratta di particelle grossolane - ha spiegato Claudia Narducci, di Arpa - che essendo visibili non vengono inalate”. Le ha fatto eco  Maurizio Tabiadon, di Ats, il quale ha rimarcato: “Le colture non sono minacciate da questo genere di polveri in quanto non assimilabili da frutta e verdura”. Basta sottoporre i prodotti commestibili della terra al consueto lavaggio prima del consumo, ha aggiunto. Semmai, qualche problema potrebbe essere rappresentato dalle polveri che si depositano sul cibo di animali da allevamento, ma anche in questo caso, è stato ribadito, i controlli del servizio veterinario sono severi.

Controlli ripetuti a fine estate

Nei mesi scorsi, Arpa e Ats hanno controllato le emissioni delle imprese ubicate nella zona, verifiche estese alla gestione degli impianti. A tal fine ha contribuito anche la consulenza privata affidata dall'amministrazione comunale all'ingegnere Francesco Fascì.  A fine settembre i controlli saranno ripetuti, per verificare se nel frattempo l'emissione delle polveri è diminuita, in modo da individuare l'impianto che preoccupa i residenti del quartiere, ieri presenti in gran numero alla riunione e verificare, nel contempo, la presenza di polveri sottili, quelle che sfuggono all'occhio umano e pericolose per la salute.

Trezzano e il traffico

La prima parte della riunione è stata dedicata ai risultati dei controlli eseguiti lo scorso anno dalla stazione mobile di Arpa posizionata nei pressi del ponte Gobbo, la prima volta fra il 24 gennaio e il 4 marzo, la seconda fra il 27 giugno e il 30 luglio. Su questi risultati, pocketnews.it ha pubblicato il proprio resoconto (leggi qui e qui). I valori inquinanti registrati a Trezzano, hanno spiegato Cristina Colombi e Vorne Gianelle, rispettivamente fisico ricercatore e responsabile U.O. del Centro regionale di montoraggio della qualità dell'aria di Arpa, sono simili a quelli delle altre città della zona, in particolare la via Pascal di Milano, dove una parte è addirittura interdetta al traffico. Nelle conclusioni del rapporto sulla qualità dell'aria, è scritto che “per anidride solforosa, benzene e monossido di carbonio, le concentrazioni misurate confermano che non vi è alcuna criticità per questi inquinanti, come del resto accade ormai in tutti i siti della Lombardia. L'ozono non ha fatto registrare superamenti”.

Criticità dal biossido di azoto

Il problema è rappresentato dal biossido di azoto, le cui “concentrazioni misurate si sono poste oltre il 75° percentuale rispetto alle altre stazioni della Lombardia e la stima della media annuale ha fornito un valore superiore al limite di legge, come del resto verificato per altri 14 siti del Piano di valutazione regionale. Ciò comporta una criticità locale tipica di realtà sottoposte ad intenso traffico”. I valori delle poveri sottili, PM10 e PM 2,5 “sono in linea con quelli rilevati in regione e generalmente compresi fra il 25° e il 75° percentuale”.

Aggiornamento dei dati

I dati espressi risalgono a un anno fa. E se uno intendesse capire la situazione reale? Sul proprio sito internet (arpalombardia.it), Arpa fornisce un servizio basato sulla previsione giornaliera. Basta selezionare provincia e comune e ottenere la stima sulla qualità dell'aria giornaliera. “La sovrapposizione dei dati reali con le stime – hanno detto Colombi e Gianelle – danno un quadro abbastanza veritiero della situazione”.  Tutto bene, allora? A fine serata un dibbio è rimasto. Al di là dei nuovi controlli, il problema è che nessuno dei presenti ha suggerito cosa si deve fare per difendersi dal biossido di azoto e da tutti gli altri veleni che, seppur “simili a quelle di altre città della zona” si continuano a respirare. Forse era quest'ultimo l'obiettivo della serata.

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