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Giovedì, 02 Maggio 2019 19:14
La battaglia

Svincolo killer della Vigevanese con la Tangenziale: siamo ancora in alto mare

Giallo sullo studio di fattibilità: secondo i grillini non esiste, secondo il sindaco di Trezzano, Fabio Bottero, farebbe testo quello approntato nel 2007 da Ikea prima dell’ampliamento

Nella foto, lo svincolo della Tangenziale all'incrocio con la vecchia Vigevanese Nella foto, lo svincolo della Tangenziale all'incrocio con la vecchia Vigevanese

Si è tenuta ieri in Regione Lombardia l'audizione del comitato per la messa in sicurezza dell'incrocio fra la vecchia Vigevanese (SP 59) e lo svincolo Tangenziale Ovest, teatro di continui incidenti stradali tanto da essere soprannominato "svincolo killer". Ascoltati anche il sindaco di Trezzano, Fabio Bottero, e il presidente di Milano Serravalle spa, società che gestisce la Tangenziale, Alessandro Fiore.

Il giallo del progetto

Alla fine dell’incontro, M5stelle e Comune di Trezzano hanno emesso due comunicati stampa che vanno in due direzioni opposte. Anzi sono prodomi di un piccolo giallo. In quello dei grillini, infatti, è stato sottolineato come “manchi addirittura lo studio di fattibilità dell'opera, primo passo necessario per la risoluzione del problema” ed è evidenziato l’impegno del consigliere regionale Nicola Di Marco  a “richiedere in Regione il finanziamento e il varo di tale essenziale studio".

Ikea docet

Il quello del Comune, invece, Bottero ha dichiarato di aver consegnato alla Regione lo studio di fattibilità dal titolo “Riqualificazione funzionale ambientale delle vigevanesi e connessione viaria sp114” commissionato al Pim nel 2007 dai Comuni di Corsico, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio per la revisione della viabilità di tutta l’area interessata dai due svincoli di tangenziale (su Sp 59 e su ss 494), finanziato a suo tempo da Ikea nell’ambito del progetto di ampliamento commerciale dell’azienda.

L'impegno di Trezzano

Una svista dei grillini? Forse.  “Noi – ha affermato il sindaco – ribadiamo l’impegno, in collaborazione con le Istituzioni superiori e il Comitato, per risolvere questo annoso problema e rilanciare ulteriormente il territorio. Lo svincolo interessa un’area di almeno 100.000 persone e migliaia di aziende oltre al traffico in arrivo dall’abbiatense. Non accettiamo soluzioni restrittive alla mobilità dei trezzanesi e dei cittadini di tutta la zona nonché allo sviluppo delle aziende dei comparti di Trezzano, Buccinasco e Gaggiano”.

Incrocio inadatto

Dove sta la verità? Sull’argomento è intervenuta anche la candidata sindaco M5S per Trezzano, Zina Villa, che ha dichiarato: "L'incrocio è ormai inadatto al traffico attuale, e risultano compromesse la sicurezza della circolazione e la fluidità del traffico stesso. I dati della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio sullo svincolo ci dicono che dal 2013 a oggi si sono registrati decine di incidenti. In questa situazione, molti cittadini, pur di evitare il pericoloso incrocio, utilizzano l'uscita successiva della tangenziale con conseguenze su traffico e inquinamento”.

L'accusa

Villa Zina, confermando quanto dichiarato da Nicola Di Marco, ha poi accusato: “Ad oggi non è ancora stato previsto un progetto concreto per la risoluzione del problema e il Comune di Trezzano ha perso anni a proporre inspiegabilmente di finanziare l'opera con gli oneri di urbanizzazione, mentre il finanziamento della stessa spetterebbe a Città Metropolitana”.

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