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Giovedì, 02 Maggio 2019 16:39
La polemica

Inquinamento da polveri ferrose, continua la battaglia tra i comitati e l’amministrazione

Una nuova tappa della contesa arriva subito dopo la pubblicazione di una nuova relazione da parte dell’arpa da cui emergono dati allarmanti su ciò che si respira a Trezzano e dintorni

Nell'immagine, via San Cristoforo, al quartiere Marchesina di Trezzano Nell'immagine, via San Cristoforo, al quartiere Marchesina di Trezzano

Da un lato sono schierati i comitati cittadini, secondo i quali l’inquinamento da polveri ferrose che affligge da mesi Trezzano non è altro che la punta di diamante di un notevole inquinamento industriale provocato da una grossa industria che sorge al confine con Buccinasco (i sospetti sulla Vetropack aumentano con il passare dei giorni) più volte segnalata all’amministrazione. Dall’altra la stessa amministrazione comunale che ha chiesto urgentemente un incontro ad Arpa e Città Metropolitana perché non riesce a venire a capo del problema.

I dati dell'agenzia

Nel mezzo c’è una relazione della stessa Arpa, l’agenzia cui è demandata la verifica delle condizioni ambientali. Il documento metterebbe in evidenza “criticità, inosservanze, continue interruzioni dell’attività dei filtri e la conseguente immissione nel cielo di polveri che oltre al materiale ferroso contenevano e contengono, (perché il problema non è risolto) quantità elevate di ossido di azoto (SO2 e NOx).

Accusa e difesa

Così,se da un lato i comitati, supportati da Controcorrente, accusano il sindaco Bottero di incapacità, dall’altro lo stesso sindaco dopo la ricezione del documento conclusivo sugli accertamenti presso le aziende trezzanesi del quartiere Marchesina da parte di Arpa torna a scrivere all’Azienda regionale, Ats e Città Metropolitana, esprimendo la necessità di approfondire i contenuti della nota.

La conferma

“Prendiamo atto che Arpa Lombardia – scrive il sindaco in un comunicato stampa – esprime una prima ipotesi di relazione causa-effetto tra le aziende visitate e il contributo alla presenza di polveri sul territorio”. Nel corso del controllo Arpa (nella Vetropack?) infatti “sono state rilevate alcune criticità che, insieme a quelle già segnalate per altre realtà produttive, possono contribuire in maniera significativa al problema delle polveri rilevato nel quartiere Marchesina”.

L'allarme

E che cosa è emerso dai rilievi? Che per alcune sostanze inquinanti si sono superati e di gran lunga i limiti imposti dalle leggi. Per esempio, il SO2 (biossido di zolfo): limite previsto dalla legge 500 mg/Nm3. Nel 2018 sarebbe stato superato più volte, con una punta il 19 Marzo, di 1.680.  Oppure il NOx (ossido di azoto): limite previsto dalla legge 1.500 mg/Nm3. Nel 2018 superato più volte (solo ad Ottobre 6 volte) e raggiunto valori di 1.952.  Il  dato più clamoroso è quello che si riferisce alle polveri. Il limite previsto dalla legge è 30 mg/Nm3. Nel 2018 i picchi hanno raggiunto valori di 431 mg/Nm3 (pag 36 relaz. Arpa).

L'incontro

Contro l’accusa di incapacità, il comune si difende ricordando di aver “emanato le prescrizioni a suo tempo segnalate da Arpa quando emergeva la necessità del proprio intervento”. L’incontro tra i tecnici e l’Amministrazione, convocato per domani, è propedeutico per capire in che direzione andare. Salvo ulteriori colpi di scena.

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