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Giovedì, 21 Marzo 2019 18:00
La manifestazione

Trezzano, scuole in marcia contro il razzismo

Gli alunni dei due istituti comprensivi hanno sfilato dalle rispettive sedi fino a municipio intonando “Stop al razzismo!” Un corteo festoso, che ha ricordato uno dei mali del nostro tempo

Nella foto, gli alunni delle scuole Trezzanesi in piazza San Lorenzo Nella foto, gli alunni delle scuole Trezzanesi in piazza San Lorenzo

Le scuole di Trezzano sul Naviglio contro il razzismo. Si è svolta questa mattina nelle vie cittadine la seconda edizione della marcia contro ogni forma di intolleranza razziale. Protagonisti sono stati gli alunni dei due Istituti Comprensivi trezzanesi, il “Gobetti” e il “Franceschi”. I due cortei si sono congiunti all'altezza della stazione ferroviaria e, scortati da polizia locale e dai volontari dell'associazione carabinieri in congedo, hanno proseguito il cammino fino al municipio in riva al Naviglio, tra canti e slogan sul tema.

Gli studenti davanti al Comune di Trezzano

Il discorso della dirigente ...

Nello spazio antistante il palazzo di città hanno preso parola la dirigente scolastica del “Gobetti”, Laura Longo, e il vicesindaco Domenico Spendio, che ha fatto le veci di Bottero, impegnato a rappresentare Trezzano nella giornata nazionale delle vittime di mafia, nel raduno di Padova. Laura Longo ha spiegato ai numerosi presenti che “nel mondo abbiamo tutti diritto di vivere a dispetto di ogni razza, cultura, religione, opinione. Un valore da difendere tutti i giorni con le azioni nel lungo cammino della vita. Accettare l'altro vuol dire essere accettati. Un valore universale.”

La dirigente ha poi voluto leggere un cartellone realizzato dalla classe 3 C della Scuola Primaria del proprio istituto. Si tratta di una filastrocca di Gianni Rodari: “Pelle bianca come la cera/pelle nera come la sera/pelle arancione come il sole/pelle gialla come il limone/tanti colori...come i fiori/Di nessuno puoi farne a meno/per disegnare l'arcobaleno!”

...e quello del vicesindaco

Spendio ha ricordato i primi articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani, sottoscritta nel 1948 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite a Parigi: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.” Spendio ha concluso, rivolgendosi a bambini e ragazzi: “Per essere qui avete capito bene questi pensieri.”

Una sola razza: quella umana

Gli alunni hanno poi fatto ritorno nelle rispettive sedi. A Trezzano sul Naviglio, come nel resto della Lombardia, convivono famiglie di ogni cultura. Stando insieme da piccoli, bambini e ragazzi sanno bene che esiste una sola razza: quella umana.

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