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Giovedì, 17 Gennaio 2019 17:13
Il caso del giorno

Trezzano, nuova allerta ambientale al quartiere Marchesina? In evidenza

Secondo i tecnici Arpa, un’azienda che tratta materiali ferrosi della zona non ha un idoneo sistema di depurazione delle emissioni e nemmeno per il trattamento delle acque reflue

Nell'immagine, l'insegna della Perego spa in via Marchesina 58, a Trezzano Nell'immagine, l'insegna della Perego spa in via Marchesina 58, a Trezzano

Una calamita salverà il mondo? E se non salverà il mondo probabilmente salverà i residenti del quartiere Marchesina, a Trezzano, da quello che ha tutte le caratteristiche di una nuova allerta ambientale. A scoprirlo, alcuni abitanti della zona che allarmati dal pulviscolo che si depositava sulla biancheria messa sui balconi ad asciugare, la ritrovavano coperta di una pesante patina di sostanze sconosciute.

La calamita

La vicenda ha preso il via lo scorso novembre, ma è esplosa in tutta la sua pericolosità nei giorni scorsi. Si racconta che una signora che abita a pochi passi da via Marchesina, una mattina ha avvicinato, non si sa se per caso o perché insospettita dalla consistenza della patina, una calamita agli abiti impregnati e con sua somma sorpresa ha scoperto che il magnete attirava a sé il pulviscolo.

I controlli

Immediate sono scattate le segnalazioni all’ufficio competente del Comune di Trezzano e all’Arpa, l’agenzia che tutela la salute pubblica della regione Lombardia. Che, in novembre, ha dato il via a una serie di verifiche puntando l’indice contro un’azienda, la Giancarlo Perego spa, che sorge in via Marchesina 58 e si occupa di lavorazione di materiali ferrosi. Dai controlli sono emerse “numerose irregolarità nella conduzione del ciclo produttivo” in merito a un “possibile rilascio di polveri di ferro”.

L'ordinanza

Il documento ha obbligato, nei giorni scorsi, il responsabile dell’area infrastrutture del comune a emettere un’ordinanza con la quale ha imposto ai responsabili dell’azienda “ad adempiere a tutte le prescrizioni” indicate nella relazione dell’Arpa. Nello specifico tra le altre cose a: “sistemare immediatamente tutti i fusti e le cisterne contenenti oli esausti e nuovi in un idoneo bacino di contenimento e di approntare un registro in cui siano riportate tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie degli impianti di depurazione delle emissioni nell’atmosfera. Non solo. L’azienda dovrà predisporre “un servizio dedicato alla costante pulizia di tutte le aree scoperte del suo sito, e far eseguire una verifica da un tecnico qualificato della compatibilità, sotto il profilo della sicurezza dei flussi che vengono emessi dalle saldature delle spianatrici.

Gli altri rilievi

La Giancarlo Perego spa, sorta nel 1960, produce stampi per l’industria vetraria. Secondo i tecnici Arpa, non è in possesso della Scia di inizio attività, avrebbe la vasca di decantazione dei liquidi derivanti dalla molatura priva di controlli di eventuali perdite. Anche i sistemi di depurazione sarebbero “non conformi alle prescrizioni regionali”, mentre è priva di scarichi delle acque reflue industriali che dopo un trattamento di decantazione finiscono nella fognatura o in pozzi a perdere. Un vero pericolo, per i residenti e per l’ambiente.

Entro 60 giorni

Secondo l’Arpa, quindi l’azienda di via Marchesina avrebbe commesso tutta una serie di illeciti amministrativi per i quali dovrà pagare una pesante multa. Intanto hanno imposto un calendario affinché si metta in regola e ovvi a tutte le mancanze rilevate, compreso adeguare gli impianti di depurazione alle norme regionali attualmente in vigore e nel caso fosse impossibile, sostituirli in toto. Il tutto entro 60 giorni.

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