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Giovedì, 18 Ottobre 2018 09:18
La sentenza

Largo Risorgimento, la Corte d’Appello conferma la condanna del Comune In evidenza

I giudici di secondo grado hanno riconosciuto a favore dei condomini il danno già accertato in primo grado oltre a un risarcimento al Condominio e ai singoli ricorrenti di circa 30 mila euro. In totale, sino a questo momento, l’affaire costa alle casse comunali almeno 150mila euro

Nella foto da sinistra verso destra, Claudio Albini (presidente del Consiglio Comunale di Trezzano), il sindaco Fabio Bottero e il vicesindaco Domenico Spendio Nella foto da sinistra verso destra, Claudio Albini (presidente del Consiglio Comunale di Trezzano), il sindaco Fabio Bottero e il vicesindaco Domenico Spendio

Giusto un anno fa, un articolo di pocketnews.it (leggi qui) aveva reso nota la sentenza con la quale, la Quarta sezione civile del Tribunale di Milano, aveva condannato il Comune di Trezzano, per i danni provocati dai lavori eseguiti nel 2009 per la realizzazione dei parcheggi di piazza Risorgimento e dintorni (controviale di via Indipendenza). Lavori realizzati dalle ditte appaltatrici in modo “negligente” e senza che tra Comune e privati, proprietari di quelle aree, esista una regolare convenzione. 

Sentenza confermata con piccole varianti…

Nei giorni scorsi, la Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado, imponendo al Comune di eliminare le cause residue di infiltrazione e di risarcire i condomini del danno subito. Unica consolazione, i giudici di primo grado (leggi qui) avevan indicato nel prossimo febbraio come data ultima per eseguire i lavori e avevano minacciato una penale di 2mila euro a settimana di ritardo. Quelli di secondo grado hanno indicato fine luglio 2019 come giornate utili per eliminare “le cause residue” delle infiltrazioni nei box e, invece di 2mila euro a settimana di penale l’hanno portata a 2mila euro al mese.

Impossibile rispettare la sentenza

Il provvedimento emesso il 30 agosto 2017, aveva condannato il Comune oltre al pagamento dei danni nei confronti dei proprietari dei box, anche dei costi della perizia del consulente del tribunale, delle spese del giudizio. Infine, ciliegina sulla torta, aveva disposto la trasmissione di tutta la documentazione raccolta su questo ennesimo pasticcio alla trezzanese, alla Procura della Corte dei conti, "affinché accerti eventuali danni erariali."
L'amministrazione trezzanese aveva dato mandato ai propri legali di richiedere alla Corte di Appello di Milano la sospensiva  perché “impossibile per il Comune di Trezzano intervenire sul parcheggio di Largo Risorgimento nei tempi brevissimi richiesti dal giudice".

Pesante eredità

In quella occasione, il sindaco Fabio Bottero aveva dichiarato “Ci troviamo nostro  a dover affrontare un contenzioso che abbiamo ereditato e di cui non abbiamo responsabilità. Il nostro compito ora è quello di agire al meglio a tutela di tutti i cittadini e dell’Ente. Per questo su parere dell’ufficio legale e del legale che abbiamo incaricato, abbiamo deciso di appellarci alla sentenza di primo grado emessa a fine agosto chiedendo la sospensione provvisoria della esecutività della sentenza”.

Dalla parte dei condomini

Ed è proprio sulla decisione di ricorrere in Appello che Giorgio Villani, rappresentante dei condomini di Largo Risorgimento aveva attaccato l’amministrazione. Aveva attaccato e attacca ancora di più dopo la sentenza della corte d’appello. “Tutto come previsto – ha detto - decine di migliaia di euro spesi inutilmente (intanto i soldi sono dei cittadini). Ora  siamo  di  fronte  ad  una  2a  condanna  che  costerà  ai  cittadini tra  opere  da  realizzare,  danni  causati, spese processuali e avvocati quasi 100.000 euro. Un importo che aggiunto ai costi del processo di primo grado per spese di giudizio  oltre a quelle di CTU, CTP e mediazione supererà i 150.000 euro.

Nuovo rischio processuale?

“I guai provocati alla collettività trezzanese si fermano qui? - si è chiesto Villani, che si è risposto: “ Non è detto perché se Bottero dovesse decidere di ricorrere in Cassazione e perdere di nuovo i costi non sarebbero lontani dai 300.000 euro. Come detto, la Corte d’Appello di Milano ha già riconosciuto a favore dei condomini il danno già accertato in primo grado con un risarcimento sia al Condominio, sia ai singoli ricorrenti di circa 30 mila euro.

Dalla parte del comune

“Rispetteremo come è nostro dovere la sentenza – ha dichiarato il sindaco in una nota stampa  – che vede la nostra Amministrazione tenuta a risarcire i condomini per danni commessi nel passato e che ereditiamo nostro malgrado. Abbiamo la serenità di aver compiuto tutti i passi necessari a tutela dell’Ente e della comunità trezzanese: abbiamo anche tentato una mediazione con il condominio proponendo al condominio stesso di occuparsi dell’intervento con costi a carico del Comune sulla base della perizia del consulente nominato dal Tribunale. Il condominio non ha accettato, ne abbiamo preso atto e ora accettiamo la sentenza della Corte d’Appello. Restiamo infine in attesa di conoscere quanto deciderà la Procura della Corte dei Conti Sez. Giurisdizionale Lombardia attivata dal Giudice per accertare ogni responsabilità sul danno causato al Comune e quindi a tutti i cittadini dall’intervento del 2009”.

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