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Venerdì, 12 Ottobre 2018 12:38
Lotta alla microcriminalità

Scappano all’alt e speronano l’auto dei carabinieri: arrestati a Trezzano due nomadi In evidenza

Un abitante del quartiere ha notato due giovani rom mentre stavano rubando in una casa, li ha seguiti e ha fornito ai carabinieri le indicazioni. Alla vista dei militari è scattato l’inseguimento

nella foto di Andrea Braghieri (tratta da Facebook) il luogo dove è finito l'inseguimento, in via Turati a Trezzano nella foto di Andrea Braghieri (tratta da Facebook) il luogo dove è finito l'inseguimento, in via Turati a Trezzano

La notizia è stata lanciata e rilanciata da tutte le agenzie di stampa: due rom del campo nomadi di Muggiano, a Milano, sono stati arrestati dai carabinieri dopo aver speronato l’auto dei militari nel corso di un inseguimento avvenuto a Trezzano. Si tratta di un uomo di 38 anni e di un ragazzo di 17, entrambi nullafacenti e residenti nel campo nomadi di Muggiano.L’accusa? Furto aggravato, violenza e resistenza pubblico ufficiale, oltre a danneggiamento di veicolo militare.

In via Verdi

Secondo la ricostruzione diffusa dai carabinieri, ieri pomeriggio, i militari sono intervenuti in via Verdi su segnalazione di un residente della zona, che confina con Cusago, che aveva ha notato i due mentre commettevano un furto in una casa vicino alla sua.  L'uomo si è immediatamente messo alle loro costole e nel frattempo ha allertato i carabinieri che hanno individuato i due ladri mentre tentavano di scappare in macchina, una Skoda intestata a un prestanome, una donna che secondo una segnalazione dovrebbe vivere nel campo nomadi di Asti. Sull'auto c'era un terzo uomo: il pilota.

La fuga

Così è cominciato un inseguimento che si è concluso in via Turati dove i militari hanno tentato di bloccarli posizionando l'auto di servizio di traverso, per tagliare loro la strada. La corsa è finita davanti alla Carrozzeria Futura 3000, al numero 38. Invece di fermarsi all'alt dei militari, i ladri hanno speronato prima l’auto di un residente, poi quella dei carabinieri. I tre hanno tentato di fuggire a piedi, due sono stati bloccati e arrestati dopo pochi minuti per furto aggravato in abitazione, uso distintivi in uso alle forze di polizia e resistenza a pubblico ufficiale, il terzo (il pilota) è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Le indagini

Le successive indagini hanno permesso di scoprire che i tre nomadi avevano appena commesso più di un furto nelle abitazioni di via Giordano Bruno e dintorni. La loro perquisizione e quella dell'auto utilizzata per la tentata fuga ha permesso di ritrovare refurtiva composta da monili d’oro e borse firmate, palette di segnalazione della polizia, lampeggiante in uso alle forze dell’ordine, due radio portatili con un foglio su cui erano indicate le frequenze delle radio di polizia e carabinieri, oltre a tutto l’armamentario usato per scassinare porte e finestre d’appartamenti. Il più grande dei due arrestati è stato rinchiuso in una cella di sicurezza in attesa del processo per direttissima e subito dopo è stato trasferito a San Vittore, il più giovane è stato accompagnato al Beccaria.

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