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Mercoledì, 01 Agosto 2018 11:11
La rinascita

Arriva il Real e Trezzano ritrova il derby In evidenza

Tornano i tempi in cui le società locali si chiamavano Vigor, Trezzano, Athletic, Real Trezzanese, Naviglio. Tempi in cui la rivalità sportiva era viva e dava luogo a confronti infuocati, sempre nel rispetto reciproco

Nella foto, da sinistra verso destra: Tino di Stasio, Giuseppe Damiano, Costantino Sessa, Alessandro Barzan, Tomas Fierro e Attilio Faenza Nella foto, da sinistra verso destra: Tino di Stasio, Giuseppe Damiano, Costantino Sessa, Alessandro Barzan, Tomas Fierro e Attilio Faenza

Real Trezzano vs Nuova Trezzano. È il derby che la prossima stagione potrebbe prendere vita se le due società fossero inserite nello stesso girone del campionato di Terza Categoria. Infatti, è di ieri pomeriggio, l’annuncio che anche la società di via don Casaleggi, ha iscritto una prima squadra e una juniores alla Figc.

Derby infuocati

I lettori di pocketnews.it conoscono le vicende che hanno accompagnato, l’anno scorso, la scomparsa del calcio dal palcoscenico cittadino.  Calcio che come un’araba fenice, è risorto dalle sue ceneri e si è riproposto prima con la Nuova Trezzano, poi con il Real Trezzano, in una nuova veste: dare spazio al calcio giovanile  e a tutti coloro, bambini, ragazzi e adolescenti, che amano correre dietro un pallone. Tornano quindi i tempi in cui le società locali si chiamavano Vigor, Trezzano, Athletic, Real Trezzanese, Naviglio. Tempi in cui la rivalità sportiva era viva e dava luogo a derby infuocati, sempre nel rispetto reciproco. Si giocava anche sul campo di via Curiel, su cui oggi c’è il parcheggio della stazione ferroviaria. Si giocava sui campetti dietro il tennis club, poi inglobati dal Trezzano calcio.

Un passo avanti

Nella struttura di via Don Casaleggi, il centro sportivo in cui sono cresciuti decine di giovani, è tornato il Real Trezzano (leggi qui), e il merito è tutto di Alessandro Barzan, imprenditore milanese del settore termico-edilizio che ha deciso di imbarcarsi in questa nuova avventura, e dei suoi collaboratori. L’idea iniziale era dedicarsi esclusivamente al calcio giovanile, infatti la location di via don Casaleggi è la sede della Milan Accademy. Poi, gli stessi collaboratori lo hanno convinto a fare un ulteriore passo: allestire una prima squadra che affronti il cammino del calcio agonistico dal gradino più basso, la Terza categoria.

Don Franco docet

Non solo. Anche don Franco, il parroco della chiesa di San Ambrogio, ha chiesto al presidente Barzan di occuparsi di alcuni dei ragazzi dell’oratorio, così è stata iscritta una squadra Juniores che affronterà i campionati nazionali del Csi (Centro sportivo italiano). L’obiettivo è dare la possibilità, a quanti più giovani è possibile, di affrontare sfide sportive che li facciano crescere anche sotto il profilo umano e caratteriale. Il Real Trezzano affronterà la Terza categoria con una rosa composta da 21 elementi agli ordini del mister Giuseppe Damiano.

Soddisfazioni

L’ossatura è composta dai ragazzi che l’hanno scorso hanno vinto il campionato Csi con i colori dell’oratorio di Cesano Boscone. Completano la formazione, due rcalciatori dell’Assago, due del Cesano e due di Trezzano. Secondo Damiano “è una formazione che darà grosse soddisfazioni, testate con la vittoria nel memorial dedicato a Franca Saffiotti, disputato nelle scorse settimane, e vinto dal Real Trezzano”. Ai nastri di partenza c’erano il Magenta, il Bareggio e lo Zibido. Il ritiro inizierà il 26 agosto, la prima gara dovrebbe essere in calendario a partire dalla seconda domenica di settembre.

Il ritorno di Sessa?

Alla conferenza di presentazione della stagione, erano presenti, oltre a una parte della dirigenza, il presidente Barzan, Tomas Fierro, consigliere, Tino di Stasio, direttore sportivo, e Attilio Faenza, rsponsabile dei “Piccoli amici”, anche Costantino Sessa e il vicesindaco di Trezzano, Domenico Spendio. E se Di Stasio ha confermato che tutti i programmi annunciati sono stati confermati “perché c’è la determinazione di tutta la società a portarli a termine”, Costantino Sessa, personaggio storico del calcio trezzanese su cui da tempo si ipotizza un ritorno in campo, ha sottolineato: “seguo con simpatia le iniziative che fanno rinascere il calcio trezzanese, ma è troppo presto per rientrare”.

Buon occhio

Domenico Spendio, da parte sua, ha detto: “L’amministrazione comunale vede di buon occhio tutta questa vivacità sportiva, questo interesse a far rinascere il calcio” dopo la chiusura del Trezzano “chiede solo di essere sempre al servizio della città e di abbinare al discorso sportivo qualcosa in più, qualcosa di formativo cui il comune, su specifici progetti, potrebbe anche contribuire sotto il profilo economico”.

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