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Venerdì, 22 Giugno 2018 16:21
Operazione "Trasporto a vista"

Fatture false per 1,5 milioni di euro, tre indagati e conti correnti sequestrati In evidenza

Nell’operazione della Guardia di Finanza è coinvolta un’azienda di autotrasporti con sede a Trezzano

Le fiamme gialle hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo Le fiamme gialle hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo

Operazione della Guardia di finanza su un giro di fatture false per 1,5 milioni di euro emesse da una società fantasma a favore di cooperative e imprese di autotrasporti, una delle quali ha sede a Trezzano.

Trasporto a vista

Nell'ambito dell'inchiesta, denominata "Trasporto a vista", le fiamme gialle hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza, mettendo i sigilli a numerosi conti correnti, 4 autoveicoli, quote societarie e 2 immobili residenziali nel comune di Milano, per un valore complessivo di circa 350 mila.

Tre indagati

Le indagini sono ancora in corso e potrebbero riservare molte sorprese. Al momento, sono tre le persone indagate di cui non sono state rese note le generalità. L'inchiesta è stata avviata quando i funzionari della Guardia di Finanza hanno individuato una società sospetta, con sede a Santorso in provincia di Vicenza.

Società fantasma

L’azienda, almeno formalmente, operava nel settore dell'ottica, però intratteneva rapporti per importi significativi  con imprese in settori del tutto differenti dal proprio.  Indagando, i militari hanno scoperto che questa società era senza dipendenti o mezzi ed inesistente presso l'indirizzo dichiarato.  Si trattava di una società fantasma che aveva emesso fatture fasulle per circa 1,35 milioni di euro di imponibile ed oltre 285 mila euro Iva a favore di una cooperativa e di un'impresa di autotrasporti con sede a Milano e Trezzano.

30 imprese

Gli investigatori hanno anche scoperto che l'ultimo amministratore dell'impresa vicentina era morto pochi mesi essere stato nominato e non era stato più  sostituito, mentre il precedente legale rappresentante era un pensionato milanese di 74 anni che, a dispetto dell'età, risulta amministratore di ben 30 società e cooperative. Quest'ultimo risulta indagato così come i legali rappresentanti delle due imprese che hanno beneficiato delle fatture false, compresa quella di Trezzano.

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