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Giovedì, 14 Giugno 2018 10:22
L'aggressione

Accoltellamento a Trezzano, la feritrice ricoverata nel reparto di psichiatria

La donna  che ha aggredito Maria Angela Rella, appare in stato confusionale e non ha ancora spiegato i motivi del suo gesto

 Il ricovero si è reso necessario perché la donna appare in stato confusionale Il ricovero si è reso necessario perché la donna appare in stato confusionale

È stata ricoverata nel reparto di psichiatria del San Carlo la sessantaseienne che ieri pomeriggio, senza alcun apparente motivo ha aggredito a Trezzano, Maria Angela Rella. Il ricovero si è reso necessario perché la donna appare in stato confusionale e non ha ancora spiegato i motivi del suo gesto. Anche Maria Angela Rella è ricoverata nello stesso nosocomio. I sanitari le hanno riscontrato numerose ferite alla gola di arma da taglio, guariblili in 25-30 giorni.

Senza spiegazioni

L’aggressione quindi rimane ancora senza alcuna spiegazione. La vicenda ormai è nota. Ieri pomeriggio, lungo viale Leonardo da Vinci che corre parallelo alla Nuova Vigevanese, all’altezza del numero 102, Maria Angela Rella, una ottantenne residente in zona, è stata accoltellata alla schiena da una sconosciuta mentre stava passeggiando. 

Il testimone

Ad aggredirla, una sessantaseienne di cui ancora oggi non sono state fornite le generalità. Importante è stata la presenza in zona di Stefano Giuliano Romano, di Opera che si trovava a Trezzano, in via Leonardo da Vinci all’altezza del civico 106. L’uomo aveva incontrato una vecchia vicina di casa e la stava salutando quando ha sentito  delle urla provenire dal vicino civico 102.

I soccorsi

È stato testimone diretto dell’aggressione. Ha visto che dietro Angela Rella c’era una altra persona che da dietro la colpiva ripetutamente con un coltello. Quando si è avvicinato,  si è accorto di quel che stava accadendo. Anche la feritrice si è accorta di lui che prestava i primi soccorsi alla vittima ed ha buttato il coltello.  Sarebbe stato lo stesso Romano a trattenere la feritrice sino all’arrivo dei carabinieri e a indicare dove avesse buttato il suo coltello.

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