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Martedì, 12 Giugno 2018 14:02
Scacco matto

Aveva rubato opere di Rubens e Renoir: in manette un croato residente a Trezzano

La sua carriera di ladro internazionale di opere d’arte è finita. Infatti, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Monza lo hanno arrestato assieme a quattro italiani

Nella foto, un'opera di Renoir, uno dei più grandi maestri della storia dell’arte Nella foto, un'opera di Renoir, uno dei più grandi maestri della storia dell’arte

Si era finto un importante diplomatico al solo scopo di rubare, assieme ai suoi complici, le opere di due grandi maestri della storia dell’arte. Le sue vittime erano un mercante d'arte e una gallerista con i quali aveva finto di volerli acquistare in nome di un importante imprenditore israeliano.

Un anno di indagini

La sua carriera di ladro internazionale di opere d’arte è finita. Infatti, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Monza lo hanno arrestato assieme a quattro italiani. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica, è arrivato al termine di un'indagine durata oltre un anno.

L’intrigo

Tutto era partito con la denuncia di un commerciante d'arte cagliaritano, il 20 aprile 2017. L'uomo aveva raccontato ai militari che quel pomeriggio, alla fine di una trattativa durata alcune settimane per la compravendita dei due dipinti, uno di sua proprietà e l'altro di una 65enne gallerista piemontese, si era accordato con il compratore. Per entrambe le opere era stata pattuita la somma complessiva di 26 milioni di euro.

Falso diplomatico

L’uomo si era spacciato un sedicente alto rappresentante della comunità ebraica milanese, nonché diplomatico con passaporto israeliano. La trattativa finale si era conclusa in un appartamento di uno stabile in via Quintino Sella a Monza, edificio che ospita al piano superiore la sede del Consolato onorario d'Albania.Prima della chiusura della trattativa e del pagamento dei 26 milioni di euro, i dipinti erano stati caricati a bordo di un furgone, con cui il finto diplomatico era fuggito, lasciando con un palmo di naso il venditore.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di identificare il protagonista del furto, un 44enne croato resdeinte a Trezzano sul Naviglio. Gli investigatori sono risaliti alla sua identità e a quelle dai suoi complici, mediante le persone che avevano disponibilità dell’appartamento di via Quintino Sella, due fratelli monzesi di 52 e 59 anni. Gli accertamenti hanno permesso di individuare altri due complici, padre e figlio: un 62enne di Vigevano e un 33enne con dimora a Seregno che avevano fornito il supporto logistico e le schede telefoniche per organizzare la compravendita.

Nel carcere di Monza

Il croato e i due fratelli monzesi si trovano in custodia nel carcere di Monza, mentre gli altri due destinatari delle misure sono agli arresti domiciliari. Altri due complici, un 60enne residente in provincia di Brescia e un 80enne residente a Milano, sono stati denunciati a piede libero per aver avuto un ruolo secondario e di mediazione nel colpo.

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