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Martedì, 15 Maggio 2018 10:54
La sorpresa

Incredibile a Trezzano: qualità dell'aria entro la norma (con qualche distinguo) In evidenza

I dati del monitoraggio Arpa in viale Indipendenza tra gennaio e marzo: gli sforamenti riguardano i PM10, particolarmente critici in inverno. Nella norma gli altri agenti inquinanti. Nuove analisi in estate

I risultati della campagna di misura della qualità dell'aria di Arpa Lombardia a Trezzano I risultati della campagna di misura della qualità dell'aria di Arpa Lombardia a Trezzano

di Antonio Casa

Incredibile ma vero: a Trezzano sul Naviglio l'inquinamento causato dal traffico ha concentrazioni coerenti con quanto misurato nelle altre stazioni fisse della Rete lombarda di rilevamento della qualità dell'aria (Rrqa). Questo stando ai dati diffusi dall’Arpa sui rilevamenti effettuati grazie a una stazione posizionata in piazza Risorgimento. Orbene, secondo i documenti ricevuti nei giorni scorsi dalla redazione di pocketnews.it, i valori di biossido di zolfo, biossido di azoto, monossido di carbonio, benzene e ozono, a parte qualche ora di alta concentrazione, sono nella norma. Gli unici sforamenti ai valori normativi riguardano le polveri sottili, PM10 e PM2,5.

Laboratorio mobile

E' questo, in sintesi, il risultato della campagna di misura della qualità dell'aria scaturito dal monitoraggio che Arpa Lombardia ha effettuato con un proprio laboratorio mobile per 40 giorni consecutivi, dal 24 gennaio al 4 marzo scorsi, in viale Indipendenza, nei pressi del ponte Gobbo. I dati sono contenuti in un report preliminare che Arpa Lombardia ha inviato in questi giorni alle autorità preposte, prima fra tutte il Comune di Trezzano, ente che ha richiesto l'intervento specifico dell'Agenzia regionale per l'ambiente in una zona ad alta densità di traffico veicolare.

Polveri sottili

La maggiore criticità riguarda la concentrazione di polveri sottili. Nel periodo in esame, per 11 volte  il laboratorio mobile ha registrato superamenti del limite normativo di concentrazione media giornaliera, pari a 50 ?g (micrometri) per metro cubo, “in linea – rileva il rapporto - con i dati registrati dalle altre stazioni della Rrqa (ad esempio nelle cabine milanesi di MI-Pascal, MI-Verziere e MI-Senato, nello stesso periodo, si sono osservati rispettivamente 8, 14 e 15 giorni di superamento).” La concentrazione media giornaliera massima – continua l'Arpa - è stata 86 ?g/m3 ed è stata rilevata il 26 gennaio (nelle 3 postazioni milanesi sopracitate, nello stesso giorno, le concentrazioni medie giornaliere sono state rispettivamente 82 ?g/m3, 87 ?g/m3 e 93 ?g/m3).

“Con i dati che si andranno a raccogliere nel secondo periodo della campagna (previsto fra giugno e luglio prossimi) – precisa l'Agenzia - sarà possibile stimare se nel sito di Trezzano s/N sia rispettato il limite annuale sulla concentrazione media di 40 ?g/m3 e se il numero dei superamenti dei limiti giornaliero di 50 ?g/m3 è stimato inferiore o superiore ai 35 ammessi dalla normativa.” Il 26 gennaio è stata una giornata critica anche per le PM2,5, polveri più sottili delle PM10, con una concentrazione di 76  ?g/m3.

Viale a dir poco trafficato

Il territorio comunale di Trezzano – spiega la relazione - è sottoposto a elevati flussi di traffico proveniente e diretto verso la Tangenziale Ovest, oppure in cerca di percorsi alternativi alla tangenziale. Tali flussi di traffico interessano in particolare viale Indipendenza che per la sua particolare conformazione architettonica, la circolazione dell’aria potrebbe risultare limitata e quindi favorire localmente l’accumulo degli inquinanti correlati alle emissioni autoveicolari.

L’obiettivo generale della campagna è quello di confrontare quanto misurato nel territorio comunale con la qualità dell’aria rilevata dalle postazioni fisse della rete regionale e verificare se, in relazione alle pressioni antropiche presenti nel territorio comunale, vi sia una qualche specifica criticità. Ci si è posti inoltre anche un obiettivo specifico, ovvero quello di verificare se la porzione di viale Indipendenza, circondata da tre alti edifici da creare una sorta di canyon, soffre di un impatto delle emissioni veicolare superiore rispetto alla porzione della stessa via esterna al canyon.

Analizzatore Black Carbon

Per raccogliere dati ai fini dell’obiettivo specifico è stato posizionato anche un analizzatore Black Carbon nella porzione interna al canyon di viale Indipendenza; infatti il Black Carbon, costituito essenzialmente dall’insieme delle particelle carboniose che assorbono fortemente la luce visibile, può essere considerato un buon tracciante delle emissione allo scarico degli autoveicoli. Attualmente il Black Carbon non è sottoposto a limite normativo e in ambito urbano può essere assunto quale tracciante delle emissioni dei motori a combustione interna. La concentrazione media sul periodo è stata di 3.8±1.4 ?g/m3 e 4.2±1.5 ?g/m3, rispettivamente nel punto esterno ed interno al canyon di viale Indipendenza; analogamente le massime giornaliere sono state 7.3 ?g/m3 (26 gennaio) e 7.6 ?g/m3 (25 gennaio).

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