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Mercoledì, 28 Febbraio 2018 09:12
L'approvazione

Bilancio: il Consiglio comunale di Trezzano dà i numeri

Le opere pubbliche da finanziare con mezzi propri si faranno se le previsioni delle entrate saranno rispettate, in caso contrario si dovrà rimandare a tempi migliori

Nella foto, Claudio Albini e Fabio Bottero, rispettivamente presidente del consiglio e sindaco di Trezzano Nella foto, Claudio Albini e Fabio Bottero, rispettivamente presidente del consiglio e sindaco di Trezzano

di Antonio Casa

La Giunta di Trezzano ha incassato un tris di “sì” da parte del Consiglio comunale riunito l’altra sera nel Centro socio culturale di via Manzoni. Il primo è arrivato sul Bilancio di previsione 2018-2020, il secondo sull’aggiornamento del Dup (Documento unico di programmazione) il terzo sullo schema triennale delle opere pubbliche fino al 2020.

Rispetto delle entrate

Tutto bene? L’unico problema è che molti dei punti annunciati, come le opere pubbliche da finanziare con mezzi propri, si faranno se le previsioni delle entrate saranno rispettate. In caso contrario si dovrà rimandare a tempi migliori e quello illustrato rimarrebbe semplicemente un libro dei sogni.

Gervasoni unica particella dell’opposizione

Durante la serata, è stato esaurito l’intero ordine del giorno grazie alla presenza compatta della maggioranza che sostiene il sindaco Fabio Bottero e l’assenza della minoranza, ridotta al lumicino, con il solo Guido Gervasoni (Trezzano Oltre) a cercare eventuali falle fra la corposa documentazione contabile presentata. Bottero e i suoi uomini gestiranno il bilancio sapendo che il prossimo anno si tornerà al voto, perciò ripongono nel loro documento anche grandi speranze  politiche. In gioco c’è la rielezione di sindaco e maggioranza. L’assessore con specifica delega (e vice sindaco), Domenico Antonio Spendio, ha svelato le cifre, precisando che nel corso dell’anno potranno cambiare, in entrata come in uscita.

Il bilancio dà i numeri

Per il 2018, in cassa dovrebbero esserci 21.529.000 euro. La maggior parte dei soldi in entrata deriveranno dal pagamento dei tributi locali (15,3 mln, + 265 mila euro rispetto al 2017). Maggiori fondi, invece, dovranno essere recuperati dalla lotta all’evasione e dalle contravvenzioni al codice della strada (+100 mila €). I trasferimenti da Stato, Regione e realtà locali saranno pari a 83 mila €. Riviste al ribasso alcune delle spese, come gas, energia elettrica, telefono, interessi su mutui bancari.

La lotta agli evasori

Per far quadrare i conti, la lotta agi evasori dei tributi locali appare determinante, anche perché, come ha ricordato Gervasoni, “spesso tra previsioni e consuntivi ci sono enormi differenze”. Un conto, per esempio, è avere due milioni in cassa, un altro è sperare che i debitori si rechino in massa a pagare il dovuto. Lo scorso anno, per esempio, si contava di incassare 780 mila euro, ma ne sono arrivati soltanto 170 mila. La tassa sui rifiuti non subirà variazioni. Anche quest’anno, la Tari si pagherà in un’unica soluzione o in due rate (15 maggio e 17 settembre). Il servizio costerà alle casse comunali 3.600.000 euro.

I numeri delle opere pubbliche

Nel piano triennale è stata inserita la somma di 1.267.000 euro. Di questi, 585 mila saranno destinate alle palestre attraverso l’accesso ai mutui del credito sportivo, altri 330 mila per la manutenzione di strade e marciapiedi. Il resto della lista è sotto i 100 mila euro. Si va dai 50 mila per la manutenzione straordinaria di edifici, ai 60 mila per la manutenzione straordinaria degli impianti di edifici comunali, ai 40 mila per la pubblica illuminazione.

Efficientamento energetico sospeso

Poi 50 mila euro per i parchi cittadini, 10 mila per la manutenzione dei semafori, 30 mila per l’antincendio degli edifici comunali, altri 30 mila per il loro adeguamento antisismico, 21 mila per infrastrutture, fino agli 82 mila euro per la ristrutturazione dell’ultimo piano dell’edificio di via Boito, dove saranno trasferiti alcuni uffici tecnici. Sospeso per adesso il progetto da 2,8 milioni per l’efficientamento energetico del plesso scolastico di via Malibran. L’amministrazione non se la sente di accendere un altro pesante mutuo sul 40% della cifra non coperta da fondi del settore, visto che la relativa domanda presentata alla Regione è stata ammessa, ma senza erogazione di somme.

Gli oneri di urbanizzazione

E’ uno dei punti al quale il sindaco tiene di più per rilanciare l’imprenditoria nel trezzanese. Per convincere le imprese a investire sui capannoni del territorio, Bottero propone sconti fino al 30% sugli oneri di urbanizzazione anche a insediamenti in corso di costruzione, con sconti ulteriori fino al 50% per le opere di demolizione e ricostruzione di tutti gli immobili. Una misura che sta raccogliendo consensi, ha precisato il sindaco, con conseguenti ricadute anche sul piano occupazionale. Infatti, è stato l’unico punto approvato all’unanimità. 

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