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Martedì, 06 Febbraio 2018 17:46
Progetto di co-housing

Tre mamme con i figli ospiti nella villa confiscata alla mafia In evidenza

L’immobile di via Donizetti 11, a Trezzano è il cuore di un progetto di housing sociale rivolto a donne e bambini in stato di bisogno sociale e abitativo

La villa in via Donizzetti 11, a Trezzano, sequestrata alla mafia e dedicata a Lea Garofalo La villa in via Donizzetti 11, a Trezzano, sequestrata alla mafia e dedicata a Lea Garofalo

Tre mamme con figli, ognuna con una stanza per sé e i propri bambini. Non solo. Ci sono anche spazi comuni per il gioco, una cucina in condivisione, ed educatori che hanno il compito di accompagnare tutti in percorsi di recupero. Comincia a popolarsi Casa Lea Garofalo, la villa confiscata alla mafia di via Donizetti 11, destinata dal Comune  a un progetto di housing sociale riservato a donne e bambini in stato di bisogno. Una risposta alle necessità, non solo di trezzano ma  anche degli altri comuni della zona.

Dalla mafia alla coop

L’immobile apparteneva alla famiglia Ciulla, negli anni Ottanta considerata una delle cosche mafiose più aggressive dell’hinterland milanese. Era stato confiscato nel 1991 e sette anni dopo assegnato al Comune. Dispone di sette stanze ed è gestito dalla cooperativa sociale “Ripari” di orientamento cattolico.

Per sei mesi

I primi tre nuclei familiari che ospita provengono da Trezzano e Cesano Boscone. Tra breve dovrebbe accogliere altre due famiglie. Ogni mamma prima di accedere deve sottoscrivere “un patto, che prevede il rispetto delle regole della casa e del percorso personale e specifico per ognuna che le condurrà verso l’autonomia. Ogni famiglia infatti potrà essere ospitata per un periodo di sei mesi, eventualmente rinnovabile per altri 6, non di più”.

L'appello

“Abbiamo incontrato più volte le ospiti di Casa Lea Garofalo – spiega in una nota stampa l’amministrazione comunale – e questo primo progetto di co- housing  sarà vincente solo se tutta la comunità trezzanese sarà capace di fare rete e offrire il proprio contributo”. Nella stessa nota, dopo aver ringraziatole associazioni “Noi con Voi” e “Genitori Sotto il Noce” che hanno donato giochi e altro materiale utile per i bambini della casa, l’amministrazione ha lanciato un appello a tutti coloro che vorranno dedicare un po’ del proprio tempo alle famiglie: chi per giocare con i bambini, chi per accompagnare le mamme per visite e commissioni varie.

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