martedì - 6 Dicembre 2022
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Torna il caso della multa all’assessore: “Non ho mai chiesto di non pagarla”. “Chiarisca quali erano le sue intenzioni”

In Consiglio comunale di Corsico la risposta da parte di Angela Crisafulli a una interrogazione sulla "querelle" con l'ex comandante della Polizia Locale, Coppola. Depositata una seconda interrogazione che coinvolge tutta la giunta

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Nella foto, Angela Crisafulli risponde in Consiglio comunale in merito a una multa per divieto di sosta presa in via IV Novembre

Torna a far discutere il caso dell’assessore Angela Crisafulli che, dopo aver ricevuto una multa per divieto di sosta, aveva inviato dei messaggi vocali all’ex comandante della Polizia locale di Corsico, lamentandosi del “trattamento” ricevuto. Se ne è discusso ieri sera in Consiglio comunale grazie una interpellanza presentata dall’ex sindaco Filippo Errante, Francesco Magisano e Rita Pogliaghi. La questione non si è chiusa perché esiste una nuova nuova interpellanza presentata da Francesco Magisano che punta l’indice non solo sulla Crisafulli, ma sull’intera giunta.

Quest’ultimo documento, infatti, contiene una serie di domande specifiche rivolte sia all’assessore, sia ai suoi colleghi di giunta, sia allo stesso sindaco Stefano Ventura, ai quali è stato chiesto di rispondere in forma scritta. Che cosa ha chiesto Magisano in merito alla vicenda esplosa lo scorso luglio, quando il comandante della Polizia Locale, Mario Coppola, affisse nella bacheca degli uffici del comando una specie di lettera aperta rivolta ai suoi sottoposti?

La lettera, in sostanza era un invito a continuare a fare il proprio lavoro con dignità e professionalità “senza farsi intimorire dal politico di turno che ingenuamente dice corbellerie”. E quali sono le corbellerie e chi è il politico di turno che le aveva pronunciate? Le corbellerie, si è scoperto poi, riguardano le lamentele dell’assessore Angela Crisafulli in merito a una multa per divieto di sosta presa in via IV Novembre.

“Caro Mario – aveva detto l’assessore – è questa la domanda che ti faccio: di invitare i tuoi vigili a fare una riflessione se noi stiamo svolgendo la nostra professione … un minimo di flessibilità considerato che ci sono un sacco di situazioni segnalate dai cittadini che purtroppo non vengono gestite in maniera tempestiva dalla polizia locale”.

Un esempio di non gestione tempestiva ricordata nei messaggi? “Una signora ha detto che in via Milano 15 vi era un gruppo di extracomunitari che parcheggiano in maniera selvaggia ovunque… hanno chiamato i vigili che non sono usciti… voglio dire alla fine: lì ci vorrebbe il pugno duro… e poi vengono a mettere la multa a me mentre sto facendo il mio lavoro … secondo me non è molto corretto che appunto su multino così gli assessori nell’esercizio delle loro funzioni…“

L’affissione della lettera aperta aveva provocato lo scorso luglio una specie di terremoto politico. Da una parte l’opposizione che aveva chiesto le dimissioni di Angela Crisafulli, dall’altra la maggioranza che l’aveva difesa a spada tratta. La Crisafulli aveva minacciato Coppola di denunciarlo, Coppola aveva replicato di non aspettare altro.

Arriviamo al Consiglio Comunale di ieri sera. Durante il “question time”, in apertura di seduta, la Crisafulli ha letto la risposta data all’interrogazione presentata da Errante – Magisano Pogliaghi che chiedeva all’assessore di dimostrare che avesse pagato la contravvenzione (e su questo nessuno ha mai avuto dubbi) e contemporaneamente di mettere a disposizione di tutto il Consiglio comunale i messaggi vocali inviati a Coppola.

“Non ho mai voluto interferire con il lavoro della Polizia locale – si è difesa in sintesi l’assessore – sono io che ho reso pubblico di essere l’autrice dei vocali oggetto della lettera a firma del dottor Coppola in cui si tingeva di cupo il tenore delle mie parole usando termini che lasciavano intendere di richiedere favori o peggio di intimidire l’ex comandante”.

Crisafulli ha poi accusato Coppola di aver “estrapolato e decontestualizzato” le sue parole distorcendone il significato e danneggiando gravemente la sua immagine e quella dell’amministrazione comunale. ”Non posso divulgare il contenuto integrale dei messaggi – ha concluso – in quanto è in atto un’indagine giudiziaria e vige il segreto istruttorio, avendo io deciso di procedere con una querela”.

L’interrogazione di Magisano cui assessore, sindaco e tutti gli altri membri della giunta dovranno rispondere per iscritto, si apre con una considerazione: l’intera querelle si sarebbe potuta chiudere se l’assessore avesse ammesso di “aver compiuto un atto inopportuno”. Invece? Invece ha voluto trasformare questa vicenda in una specie di attacco personale. La vera domanda è, secondo Magisano: “Quel che ha scritto il comandante Coppola è vero o non è vero?”

“E’ vero o non è vero che i messaggi WhatsApp puntavano ad assicurare flessibilità da parte degli agenti nei confronti degli assessori impegnati a svolgere la loro attività politico amministrativa? “Lei – scrive Magisano – eleva la richiesta per conto di tutti i componenti la giunta e a tal proposito la domanda è: prima di registrare il messaggio inviato a Coppola fece un giro di consultazioni con i suoi colleghi e ha ottenuto l’assenso per parlare a none di tutta la giunta?”

“Lei smentisce di aver detto queste cose sì o no?” punta l’indice il rappresentante di Corsico Ideale. Non solo. Magisano esprime solidarietà all’agente che ha elevato la multa, accusato dalla Crisafulli di aver multato solo lei e non tutte le altre auto che come la sua erano in divieto di sosta.

La questione non è la querela o non querela. Magisano infatti domanda con la nuova interrogazione cosa significhi “decontestualizzare le sue parole”. Sottolinea invece se sono state pronunciate o meno, se l’assessore parlava a titolo personale o se, visto che aveva citato i suoi colleghi, parlasse a loro nome. Chiede anche se distrarre l’attenzione verso gli extracomunitari non sia un sintomo di discriminazione, se non di razzismo.

Infine, nello stesso documento, l’esponente politico invita sindaco e assessori a confermare se condividono il comportamento dell’assessore Crisafulli “nel merito e nel metodo”. E visto che le è stata confermata la fiducia, probabilmente, anzi quasi certamente l’intera giunta ha “una precisa posizione politica unitaria nel condividere l’iniziativa dell’assessore Crisafulli. “Non si tratta di una questione di lana caprina – ha osservato Magisano – ma del tentativo di capire e far capire ai corsichesi da chi e come sono governati”. Se ne parlerà ancora nei prossimi Consigli comunali.

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