Seguici su Fb - Rss

Domenica, 18 Ottobre 2020 14:20
Effetto Coronavirus

Tutti a casa: il Covid 19 ferma di nuovo calcio, basket, volley e le altre discipline a livello dilettantistico e giovanile

Contagiati anche alcuni atleti che militano in squadre locali. Ammessi soltanto allenamenti individuali. Dura nota del Comitato regionale contro la decisione della Regione Lombardia

Campi deserti. Spogliatoi chiusi. Tribune vuote. In questa prima domenica di nuovo, parziale lockdown, è calato il silenzio assoluto intorno alle strutture sportive dilettantistiche lombarde. Niente basket, pallavolo, pallamano e qualsivoglia sport di contatto, anche a livello giovanile. La Regione ha deciso lo stop per tre settimane di fronte all'enorme aumento di contagi da Sars Cov 2. E niente allenamenti collettivi. Tra i tantissimi atleti che dovevano indossare ginocchiere o calzare scarpe con tacchetti, chi ha potuto oggi è andato in bici o a farsi una corsi a lungo il Naviglio o nel parco più vicino a casa pur di non rimanere fermo.

Prendiamo il calcio, per esempio. Come si stanno organizzando le società a questo brusco ma per certi versi atteso fermo dei campionati? “Il nostro allenatore ha inviato un programma di allenamenti individuali ai nostri atleti, con l'indicazione di andare a correre già questa domenica – spiega Alberto Belfi, dirigente del Romano Banco -. D'altronde non si può fare altrimenti. Anche noi, purtroppo, abbiamo accusato un caso positivo. Giusto fermarsi!”

Sponsorizzato da:

Concordano a Corsico. “Questo è l'anno dell'umiltà e della solidarietà – esordisce il presidente Fabio Durante -. Sapevamo fin dall'inizio della stagione che con l'arrivo del primo freddo potevamo avere diversi casi di contagio, cosa che nel girone S di Seconda Categoria è puntualmente avvenuta, visto il rinvio di diverse gare -. Spiace perché tutto quanto fatto finora non ha sortito gli effetti sperati. Abbiamo creato doppi spogliatoi per le squadre ospiti, sanificato i locali in continuazione, distribuiti i bambini della scuola calcio fra Rozzano e Milano 3, in modo da evitare contatti con gli atleti della prima squadra. Finora non abbiamo avuto casi, attuato quarantene volontarie, ma dobbiamo tenere conto degli altri. Cosa stiamo facendo? I nostri ragazzi sono liberi di allenarsi individualmente, seguendo le indicazioni dello staff tecnico per cercare di rimanere in forma. Come società, invece, stiamo cercando di dare una mano d'aiuto a chi ha reale bisogno fra i nostri contatti, portando i pacchi alimentari direttamente a casa. Quest'anno vale il cuore, non il risultato.”  

Anche Gianluca Imbriaco, allenatore dell'Idrostar Cesano Boscone, ha dato ai suoi ragazzi precise indicazioni su come muoversi nelle prossime tre settimane per cercare di mantenere la forma fisica. “Sperando che si tratti di un fermo di qualche settimana e non si vada oltre – dice Imbriaco -. Da parte nostra cerchiamo di sfruttare questo stop per recuperare i tanti infortunati.” Sorge un timore. “Se stanno bloccando i tornei con questi numeri, siamo sicuri che tra tre settimane torneremo in campo?”

Giusta osservazione. Il comitato regionale lombarda della Figc ha inviato una dura nota alla Regione. “Il Comitato Regionale Lombardia intende fortemente stigmatizzare il provvedimento, reso noto solo nella tarda serata di ieri, venerdì 16 ottobre, con il quale la Regione Lombardia ha disposto la sospensione dell’attività dilettantistica e giovanile regionale e locale. Solamente il giorno prima, infatti, la Regione aveva approvato l’ ordinanza n. 619, contenente disposizioni sull’accesso del pubblico alle manifestazioni sportive, dunque confermate, con validità dallo stesso 16 ottobre e fino al 19 ottobre. Nel pomeriggio dello stesso giorno 16 ottobre, però, hanno iniziato a pervenire le prime dichiarazioni del Governatore Fontana a mezzo stampa con annunci relativi allo stop delle competizioni ma non degli allenamenti".

"A seguire, - prosegue la nota - poi, solo dopo le ore 22 della stessa giornata, veniva diffuso il testo ufficiale dell’ordinanza n. 620 che escludeva invece anche gli allenamenti, con entrata in vigore già dalle ore 00.00 del 17 ottobre, ovvero nemmeno due ore dopo la pubblicazione. Siamo esterrefatti dalla totale mancanza di preavviso e soprattutto di confronto da parte delle istituzioni con chi di sport si occupa quotidianamente – commenta il presidente del C.R.L. Giuseppe Baretti – e riteniamo che proprio da questa mancanza di contatto con il mondo sportivo siano discese le scelte scaturite, che non esito a definire senza criterio".

........ e da:

 

"E’ incomprensibile - conclude il documento  - come possa essere ritenuta più pericolosa un’attività salutare, condotta all’aperto in spazi amplissimi, rispetto a molte altre situazioni della vita quotidiana che attualmente risultano però autorizzate. Viene anche da chiedersi, entrando nel tema prettamente calcistico, che differenza ci sarà mai fra un atleta delle categorie Allievi o Giovanissimi che gioca in una squadra dilettantistica e quello che milita invece nella corrispondente categoria di una società professionistica, oppure tra la Serie D, campionato nazionale dilettanti, e gli altri campionati regionali dilettantistici, se a dover essere tutelate sono la salute e la sicurezza, che ovviamente stanno a cuore a tutti noi, come dimostrato nel momento in cui per primi ci siamo fermati lo scorso febbraio. Ma oltre a ciò, riteniamo una simile decisione frustrante dei tanti sacrifici fatti dalla nostre società per adeguarsi ad un rigido protocollo al fine di poter operare in sicurezza”.

Seguici sulla nostra pagina Facebook


 

 

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Calcio
Campionati dilettanti
Promozione: l’Assago sale a quota 9 e si gode la vetta della classifica

Promozione: l’Assago sale a quota 9 e si gode la vetta della classifica

Mister Gallanti: “È stata una bella partita, potevamo vincerla come poteva vincerla il Sedriano, ma stiamo costruendo un bel gruppo e abbiamo meritato la vittoria”

Calcio
Campionato di Seconda Categoria
La “prima volta” del Corsico, arriva al termine di una gara combattuta fino alla fine

La “prima volta” del Corsico, arriva al termine di una gara combattuta fino alla fine

Il Macallesi battuto quando la gara sembrava incanalarsi sul pareggio subìto a causa di una sfortunata uscita con tanto di autorete del portiere Volpini

Calcio
Campionato di Seconda Categoria
Finalmente il Romano Banco torna corsaro, l'Aprile '81 paga pegno

Finalmente il Romano Banco torna corsaro, l'Aprile '81 paga pegno

Con un attacco leggero ma veloce, i biancoverdi mettono in grande difficoltà gli avversari costretti ad attaccare. Di Bevini e Migliori le reti della vittoria