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Mercoledì, 24 Giugno 2020 18:58
Oltre il Covid - 19

“Il nostro calcio può tornare agli antichi splendori”

Dopo i mesi di lock down è arrivato il momento di fare il punto sui programmi delle società sportive del territorio. Si comincia dal club del presidente Serviddio, che punta all’eccellenza in ogni settore

“Stiamo costruendo una società modello, una società che garantisca ai propri tesserati un ambiente in cui crescere tecnicamente e umanamente”. Parole e musica di Tino di Stasio, direttore sportivo del Real Trezzano, la società che sta realizzando in via don Casaleggi un centro all’avanguardia come ce ne sono pochi a Milano e dintorni.

Dopo i mesi di lock down è arrivato il momento di fare il punto sui programmi del club del presidente Serviddio, che punta all’eccellenza in ogni settore. Da qualche giorno è ripresa l’attività del settore giovanile  riferita alla semplice attività motoria. Il blocco degli allenamenti collettivi per prima squadra e agonistica, infatti, è attivo sino al prossimo 30 giugno.

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In via Don Casaleggi, però, non si è stati con le mani in mano. Nuovi lavori hanno interessato diverse aree del centro, compreso il ristorante di cui il presidente, esperto manager del settore, si è preso carico. Sarà inaugurato entro il 29 maggio, giusto in tempo per servire il pranzo ai ragazzi (una quarantina in tutto) che parteciperanno al Campus estivo  e a quelli che aderiranno gli Open day in programma sino al 31 luglio.

Sono molte le novità all’interno dell’organigramma tecnico-sanitario della società. La prima riguarda l’accordo con il nuovo medico sociale. Si tratta di Giuseppe Longo, chirurgo ortopedico, ex medico dell’Inter femminile. È stato reclutato per tutelare sotto ogni profilo medico sanitario (compreso protocolli di sicurezza da Covid 19) tutti i tesserati. Con lui collaborerà Mattia Martinelli, fisioterapista, ex preparatore atletico di Beppe Bergomi, all’Accademia Inter.

Tra le riconferme, Davide Rizzini, mister della categoria 2006. La squadra dell’anno scorso ha perso cinque elementi importanti che sono stati tesserati da altre società per disputare i campionati regionali. Sono stati sostituiti da altrettanti ragazzi, alcuni dei quali hanno frequentato la scuola calcio privata aperta dal Real Trezzano. L’obiettivo che la società ha posto a Rizzini è uno solo: vincere il prossimo campionato.

Investimenti importanti sono stati effettuati per rinforzare anche la prima squadra e la Juniores. La rosa che da settembre affronterà il campionato di Seconda categoria è, per il 90%, la stessa della scorsa stagione. Cui sono stati aggiunti giocatori di livello. Il primo è un ritorno: nonostante un carattere non facile, vestirà ancora giallo nero Federico Scavone, che l’anno scorso aveva lasciato la società a metà stagione. La sua qualità servirà a far salire il livello dell’intera formazione.

Dal Gaggiano è stato reclutato Momo, un difensore centrale di esperienza, nonostante la giovane età. Il colpo grosso è però la riconferma di Andrea Cantatore, bomber che ha vissuto esperienze in Eccellenza e promozione. L’obiettivo 2020-2021 che la società ha indicato a mister Sciorio è il piazzamento entro i primi tre posti da cui spiccare il volo in Prima categoria.

Stesso obiettivo è quello degli Juniores. Sono aperte le trattative con una decina di giocatori che la scorsa stagione hanno disputato i campionati regionali, molti sono dell’Assago. La stessa cosa è avvenuto per le categorie dal 2005 al 2007. Tutte le rose saranno rinforzate e attrezzate per ottenere piazzamenti importanti nei rispettivi campionati.

Tra le tante novità, le ultime tre riguardano l’allestimento di un settore femminile che possa disputare i campionati a 7 e a 11 del Csi, il Centro sportivo Italiano, la conferma dell’accordo con la Milan Academy, e il nuovo sponsor. Sulle magliette della prossima stagione troverà spazio il logo della McDonald. Questo attivismo dei dirigenti del Real Trezzano ha provocato qualche reazione da parte di altri gruppi sportivi della zona che lamentano la perdita di molti iscritti a favore della società di via Don Casaleggi.

Secondo Tino di Stasio si tratta solo del risultato dell’ottimo lavoro che presidente e staff stanno portando avanti. Non c’è nessuna società del territorio che ha un presidente a tempo pieno come Serviddio (ha ceduto tutte le sue attività milanesi per dedicarsi al Real Trezzano) e che ha un progetto che punta all’eccellenza come quello che ha predisposto per la società di via Don Casaleggi.

“Sotto la sua presidenza – ha chiosato il direttore sportivo - Trezzano potrebbe tornare agli antichi splendori”. E antichi splendori significa Prima categoria, Promozione, Eccellenza e via via discorrendo.

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