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Lunedì, 17 Febbraio 2020 16:55
Campionato di Seconda Categoria

Il Real Trezzano s’inchina davanti alla portaerei Concordia

I gialloneri sbagliano due grandi opportunità per portarsi in vantaggio e vengono puniti da una rete rocambolesca di Marco Nosino

Un tempo per uno. Se li sono suddivisi il Real Trezzano e il Concordia. Il primo tonificato dagli arrivi del mercato invernale, il secondo perché è una corazzata, anzi una portaerei vista la fisicità che riesce a mettere in campo, che non arretra davanti al nemico. Non solo non arretra, ma nel momento migliore dei gialloneri del presidente Serviddio, li colpisce e li affonda.

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Da Robecco con furore

È quel che è accaduto ieri sul campo di via Don Casaleggi, a Trezzano, dove si disputava la gara di ritorno della 21esima giornata del campionato di Seconda categoria, girone S. Di fronte, come detto, i padroni di casa del Real Trezzano e i dominatori del girone, il Concordia (una sola sconfitta in 21 gare, migliore difesa, terzo migliore attacco) di Robecco sul Naviglio.

Il miracolo

Il primo tempo, i biancazzurri hanno messo in campo tutta la loro fisicità e hanno costretto all’angolo i gialloneri di mister Sciorio. I padroni di casa si sono salvati grazie agli interventi di Giustolisi, prodigioso nel respingere una sforbiciata di Lorenzo Denis, e a controllare un paio di punizioni di Stefano Nosino. Lo 0 a 0, però, è sembrato ai più come il risultato normale di una frazione di gioco in cui tranne appunto il miracolo di Giustolisi, non ha suscitato altre emozioni.

Doppio errore

Emozioni (positive e negative) che i tifosi del Trezzano hanno vissuto a piene mani nel secondo tempo, quando i gialloneri sono diventati più intraprendenti. E prima con Bennici (tiro chiuso che ha sfiorato il palo della porta difesa da Sala), poi con Di Bernardo (colpo di testa molle da solo davanti al portiere) hanno sbagliato due grandi opportunità per portarsi in vantaggio.

Fratelli diversi (col fiuto del gol)

È inutile citare la dura legge del gol. Perché Marco Nosino, fratello di Stefano, da poco entrato nelle fila del Concordia, al secondo pallone toccato, ha capitalizzato un cross sporco finitogli tra stinco e collo del piede. La palla ha colpito l’incrocio dei pali, ha attraversato tutta la porta, e, dopo aver colpito l’altro palo è entrata, beffarda, in rete. Era il ’41, troppo tardi per abbozzare una qualche reazione. Rien va plus.

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